Gioco
Il viaggio più breve, col sogno più grande
È la sera della finale di andata, Empoli-Livorno vale una stagione. Nicola studia delle novità e pensa a un centrocampo a 5
LIVORNO. Dicono che solo in viaggio scopriamo chi siamo. Il Livorno, dopo 44 partite giocate, non ha bisogno di scoprirsi. E non ha neanche bisogno di dimostrare. Deve solo salire in pullman, farsi 61 chilometri tutti d’un fiato, andare in campo e giocare da Livorno. Con l’animo di sempre, l’orgoglio di sempre, la sapienza tattica di sempre.
Il cuore forse stasera batterà più forte, almeno entrando in campo. Inevitabile. Ma per il resto Paulinho e soci dovranno solo essere loro stessi. In trasferta il Livorno ha perso soltanto due partite in tutto il campionato (quella col Sassuolo non fa testo), l’ultima proprio a Empoli e parliamo del 9 febbraio, dunque tre mesi e mezzo fa (2-1 e fu una beffa incredibile). Non facciamoci prendere da ansia o angoscia dettate dal fatto che forse (e ripetiamo, forse) in questo momento l’Empoli ha un po’ più di brillantezza nelle gambe. Il Livorno è tosto, solido, e stasera andrà in campo con due risultati su tre. Mica poco.
Negli occhi abbiamo ancora i primi 20’ della partita di Empoli, in campionato. Uno spettacolo. Il Livorno poteva andare sul 3-0, poi l’infortunio di Schiattarella e qualche errore confezionarono il ko. Ecco, bisogna ripartire da lì, giocandola con entusiasmo e sguardo fiero.
A livello tattico, potrebbero esserci delle novità. Nicola tiene chiuso lo scrigno dei suoi pensieri, ma ha due possibilità: giocarsela con un centrocampo a 5 (come successo a Brescia, dove il Livorno tenne il campo alla grande), oppure restare al classico 3-4-1-2, con Belingheri dietro alle punte. Se fosse 3-5-2, da capire chi sarà l’escluso: a quel punto il ballotaggio sarebbe tra Belingheri e Dionisi. Tra l’altro i due sono entrambi in diffida (al pari di Luci e Duncan), per cui potrebbe esserci una staffetta durante i 90 minuti.
Il passaggio a un centrocampo a 5 lancerebbe chiaramente Gentsoglou, che diventerebbe il play basso, mentre Luci si alzerebbe di qualche metro. Ma Nicola vuole anche una copertura adeguata sulla nostra trequarti, dove agisce quel Saponara che è la fonte di quasi tutto il gioco dell’Empoli. Mettere la museruola al futuro milanista (comunque non facile) equivale a inaridire i rifornimenti per Tavano e Maccarone, due killer spietati che comunque hanno bisogno dei palloni.
Con Croce, Valdifiori e Moro sarà battaglia a suon di muscoli, con i centrocampisti amaranto supportati da Schiattarella (che stasera può fare molto male all’Empoli) e da Lambrughi.
Restare corti e compatti sarebbe poi il miglior trampolino per le nostre punte. In primis per Paulinho, l’uomo che con i suoi gol ha fatto stecchito il Brescia. E che ha una voglia matta di non fermarsi più.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
