Gioco
La domenica del salvatore pistoiese
Cipriani: «Quel giocatore di calcio alle 5 Querce rischiava la vita e mi sono mosso»
LIVORNO. Tante telefonate e sms pieni di complimenti. E la soddisfazione di aver fatto la cosa giusta nel momento più giusto possibile. E’ cominciato così il lunedì di Roberto Cipriani, allenatore della squadra pistoiese di calcio a 5 Scarface, che domenica ha salvato la vita a un giovane calciatore fiorentino, Leonardo Pistocchi, 25 anni.
La semifinale della Coppa Toscana Msp, disputata sul campo delle 5 Querce a Livorno contro il Fortino Firenze, per un soffio non si è trasformata in tragedia. E se così non è stato lo si deve proprio alla prontezza di spirito di Cipriani, 47 anni, titolare del Centro sportivo Il Carbonizzo di Montemurlo. Questo il suo racconto affidato al Tirreno (ascolta l’audio sul sito www.iltirreno.it). «Durante un’azione di gioco c’è stato uno scontro spalla a spalla tra un avversario e uno dei miei ragazzi. L’altro giocatore purtroppo è caduto a terra sbattendo la nuca e la lingua gli si è girata all’indietro. Ho visto gli spasmi dalle tribune, non troppo lontane dal campo. Ho cominciato a correre perché ho visto l’irrigidimento delle gambe: sembrava più un infarto che un ingollamento della lingua. Quando sono arrivato lì c’erano già i miei ragazzi che cercavano di aprirgli la bocca. Gliel’ho fatta aprire e riaprire e tirato fuori la lingua. Poi lo abbiamo messo di fianco: ho cominciato un massaggio cardiaco perché avevo la sensazione di un infarto e non tanto di un soffocamento. Dopo un po’ che eravamo lì, già avendo fatto avvertire l’ambulanza, il ragazzo ha cominciato ad aprire gli occhi e a respirare. Era molto frastornato: non si ricordava cosa fosse successo. Ci siamo sentiti tutti riavere dopo tanto spavento». Il ragazzo è stato poi trasportato in ospedale: l’ambulanza è arrivata dopo 5-6’, la partita sospesa. I suoi compagni non se la sono sentita di continuare.
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