Il Tirreno

Livorno

Luci accende la finale: «Pronti all’ultimo assalto»

Dionisi e la rimonta: «C’era il rischio di farsi prendere dall’ansia, ma c’abbiamo messo l’orgoglio»

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LIVORNO. Federico Dionisi è calmo e sereno. Non sembra uscito dalla corrida con il Brescia: «Sapevamo che sarebbe stata una partita dura perché ci giocavamo tutto. Siamo stati bravi a praticare il nostro calcio. Paura sullo 0-1? Sì, ma più che altro c'era il rischio di farsi prendere dall'ansia, dalla voglia di pareggiare subito. Forse in certi frangenti dovevamo gestirla diversamente. Ma è andata bene e ora siamo pronti per la finale».

Ale Lambrughi è realista: «Nel primo tempo eravamo nervosi, poi nell'ultimo quarto d'ora della ripresa ci siamo sciolti e abbiamo espresso il nostro gioco. Il nostro merito? Aver recuperato lo svantaggio: abbiamo tenuto botta. Sapevamo che il Brescia sarebbe venuti con un pizzico di spregiudicatezza perché avevano un solo risultato a disposizione. Alla lunga li abbiamo arginati. Ora siamo attesi da 180' di fuoco con l'Empoli».

Capitan Luci è felice: «Abbiamo fatto il primo passo. Ora ce la giochiamo con l'Empoli che è una buonissima squadra con un attacco incredibile. Sul piano mentale siamo pronti, ma non dobbiamo farci prendere dalla paura di non farcela. Dobbiamo mettere nel conto che i playoff possono riservare anche la più brutta delle sorprese. E' il modo migliore per prepararci a vincereli».

Alessandro Bernardini dà una chiave di lettura particolare: «Una squadra non matura e non cattiva, molle e non unita, non avrebbe mai raddrizzato questa partita. E invece ce l'abbiamo fatta. Significa che ci siamo. E ci saremo fino in fondo. Nel primo tempo il Brescia ci attaccava alto e limitava il nostro giro palla che gli ha fatto male due venerdì fa e anche mercoledì scorso. Sapevamo che non avrebbero potuto mantenere quel ritmo e alla distanza siamo usciti noi».

Il Berna è ottimista: "Questa squadra migliora sempre. Ricordate la partita di Modena con il Sassuolo? Quando loro rimasero in dieci attaccammo con frenesia e invece avevamo mezz'ora di tempo per vincerla. Contro il Brescia abbiamo mantenuto la calma e questo ha fatto la differenza. Se manteniamo la lucidità possiamo davvero sognare».(f.p.)

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di Redazione web