Gioco
La squadra ha ritrovato se stessa
Mister Esposito: «Dobbiamo ripartire da qui. Massima tranquillità e serenità»
SORRENTO. Ha motivi per sorridere Vincenzo Esposito. Il Prato si ritrova nella partita più delicata della stagione nella gara di andata dei playout. Un buon pari allo stadio “d'Italia” di Sorrento. «Sono contento prima di tutto perché la squadra mi ha dato le risposte che mi aspettavo - afferma il trainer biancazzurro - a questo appuntamento degli spareggi-salvezza siamo arrivati sulla scia di una serie di sconfitte fino all'ultima giornata con l'Andria che ci ha condannato ai playout. Avevamo bisogno di una prova sul campo che è arrivata con una buona prestazione e un risultato che ci consente di guardare con fiducia alla gara di ritorno al Lungobisenzio».
Esposito riavvolge il nastro di una gara iniziata col freno a mano dalla formazione laniera. «Siamo partiti un po' contratti, probabilmente ha influito, come ho detto, avere concluso il campionato con alcune sconfitte che ci hanno portato a fare i playout, quindi qualcosa dovevamo pagare sotto l'aspetto psicologico. Invece la squadra ha reagito bene: un Prato vivo come ha dimostrato contro il Sorrento che è passato in vantaggio su un rigore forse un po' eccessivo, anche se sinceramente ero lontano dall'azione e non ho visto bene la dinamica. Una partenza strana e un gol scaturito da un rinvio e da una palla lunga sulla quale ci siamo fatti trovare posizionati in modo non perfetto. Una sbavatura che abbiamo pagato. Ma a parte questo abbiamo colpito un palo clamoroso con Aiman Napoli che è stato protagonista di un'altra palla-gol. Nel secondo tempo siamo usciti molto bene, con disinvoltura, ci siamo tolti alcune titubanze ed abbiamo disputato una seconda frazione di qualità e grande intensità».
Qualche mossa tattica determinante?
«Ho cambiato qualcosa, ma è la squadra che ha recepito gli input giusti, è cresciuta, ha reagito con grande forza sotto l'aspetto nervoso. Un pareggio più che mai meritato».
Adesso il Prato vede la salvezza più vicina.
«Dobbiamo fare attenzione. Sarà un'altra gara equilibrata. Anche se è chiaro che l'1-1 di partenza ci dà un vantaggio che dovremo essere bravi a sfruttare. Ma l'atteggiamento dovrà essere quello di affrontare la gara con la massima tranquillità e serenità. Ripartiamo da quanto visto a Sorrento, da un Prato che ha ritrovato se stesso. Questo è il segnale più importante al di là del pareggio che è un buon Sorrento».
Il 2 giugno il match di ritorno. Per la statistica il Prato non otteneva un risultato positivo dal 7 aprile scorso con lo 0-0 casalingo col Catanzaro. Poi quattro ko di fila e lo spettro dei playout che si è materializzato all'ultima giornata.
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