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La Lazio vola in Europa, la Roma torna a Trigoria

La Lazio vola in Europa, la Roma torna a Trigoria

Meritata e importante vittoria biancoceleste nella finale-derby di Coppa Italia Lulic castiga gli spenti giallorossi, per Totti &c una stagione disastrosa

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ROMA. Lazio in Europa, Roma a Trigoria. La partita che valeva una stagione ha mandato in paradiso i biancocelesti di Petkovic che si prendono la Coppa Italia, un derby storico e la qualificazione all’Europa League; e all’inferno i giallorossi di Andreazzoli.

E’ un esito giusto per quello che si è visto in campo in una partita brutta ma sicuramente giocata con più voglia e logica dalla Lazio, e anche durante una stagione che per oltre metà aveva visto una squadra biancoceleste brillante su tutti i fronti, che solo a primavera si è afflosciata per la fatica e gli infortuni. La Roma invece perde tutto e chiude nella maniera peggiore una stagione disastrosa segnata dal flop di Zeman che il tecnico toscano Aurelio Andreazzoli solo in parte ha potuto raddrizzare. E adesso il futuro diventa nebuloso: con la squadra fuori anche dall’Europa minore sarà dura portare in giallorosso giocatori importanti e allenatori di prima fascia come Allegri. Paradossalmente, la sconfitta potrebbe giovare proprio ad Andreazzoli, che in campionato aveva fatto un filotto più che dignitoso anche se ieri ha fallito la partita dell’anno.

Il derby è stato deciso in positivo da una Lazio più quadrata e ordinata anche se non certo scintillante; e in negativo da una mezza papera di Lobont (che però ha impedito almeno tre gol) e dalle prestazioni molto deludenti di tutti gli attaccanti della Roma, a cominciare dal Totti peggiore dell’anno.

La partita è apparsa intensa, ma priva di qualità e Orsato ha dovuto usare spesso i cartellini, cominciando subito con Ledesma. Il tecnico romanista ha preferito partire con Destro di punta, chiamando Osvaldo (che gliene ha dette quattro) solo nel finale. Petkovic ha schierato Cana in difesa (bravo, lui e Biava sono stati i migliori in campo) e Onazi a centrocampo. La Lazio è partita meglio e nel corso del primo tempo ha dato la sensazione di giocare con maggiore fluidità, creando sostanzialmente due vere occasioni: con Lulic al 4’ (deviazione di Lobont) e con Klose di testa al 35’ (intervento d’istinto del portiere giallorosso).

Anche la ripresa è cominciata in maniera farraginosa. La Roma ha cercato di prendere campo, ma ha tentato quasi sempre da lontano e con scarsi risultati. Lulic al 23’ ha innescato Mauri che da destra non ha trovato Klose. Ci ha provato anche Destro, rasoterra: non facile sorprendere Marchetti. Quando lo 0-0 sembrava scritto e la partita incartata e povera di emozioni, la Lazio ha calato l’asso al 72’: da Mauri verso destra, bel traversone di Candreva, mezza papera con smanacciata di Lobont e Marquinhos non è riuscito a impedire a Lulic di insaccare.

Subito dopo, un salvataggio di Marchetti sotto la traversa su punizione di Totti ha fatto capire che il destino aveva scelto; la Roma ha attaccato di puro orgoglio e a nervi scoperti, concludendo poco.

E’ finita con il bravo Petkovic a fare il falconiere dell’aquila Olimpia sotto la curva nord che lo osannava. Dall’altra parte rabbia, lacrime e un futuro indecifrabile.

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di Redazione web