Il Tirreno

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Gavorrano, una vittoria per sperare

di Alfredo Faetti
Gavorrano, una vittoria per sperare

Playout: battuto l’Hinterreggio i maremmani andranno in Calabria con due risultati possibili su tre per salvarsi

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GAVORRANO. Tutto rimandato alla prossima settimana. Il Gavorrano fa un piccolo passo perso la salvezza, ma la vittoria di misura sull’Hinterreggio lascia aperta la qualificazione alla finale dei playout. Un’incertezza che nella ripresa sembra aver soddisfatto entrambe le formazioni, impegnate soprattutto a non farsi troppo male a vicenda. In pratica, rinunciando a premere sull’acceleratore, sono state proprio le due squadre a rinviare il verdetto. I rossoblù comunque hanno dimostrato di essere pronti a giocarsi la salvezza anche sul caldo terreno dello stretto, trascinati da un grande Carraro. La partita di ieri possiamo dividerla in capitoli, come una storia.

Nel primo succede di tutto, con tre gol e occasioni a non finire da una parte e dall’altra. Il primo tiro lo fanno i padroni di casa con Della Latta, che dopo una manciata di secondi s’inserisce con il tempo giusto in area di rigore ma spara alto. È comunque il preludio del vantaggio, che si concretizza al 5’ proprio con la giovane punta del vivaio viola. Carraro infatti sfrutta un lancio lungo dalla metà campo rossoblù e l’indecisione dei centrali dell’Hintereggio, spianandosi la strada verso la porta dove, a tu per tu con il portiere, non sbaglia e segna l’uno a zero. Il Gavorrano sembra così partire nel migliore dei modi, ma a riportare con i piedi per terra i tifosi maremmani ci pensa Khoris, che dopo appena tre minuti pareggia: buona iniziativa sulla sinistra di Cruz, palla in mezzo a l’attaccante biancoazzurro (ieri in casacca rossa) ci mette lo zampino per l’1-10 A questo punto, sono gli ospiti a fare la partita, con lo stesso Cruz che con un sinistro al volo sfiora il palo. È il momento migliore dei calabresi, ma visto che il calcio non segue regole ad andare in vantaggio è di nuovo il Gavorrano. Calcio d’angolo ed è Fiore a saltare più in alto di tutti, che di testa fa carambolare il pallone sul ginocchio di un difensore prima di entrare in porta. Una deviazione decisiva per il gol. Passano altri dieci minuti e i minerari vanno vicinissimi al terzo gol con il solito Carraro, che dribbla in palleggio il portiere ma sul più bello si fa rubare palla dall’intervento disperato di Ungaro.

E con questa occasione, si chiude il primo capitolo della storia di Gavorrano-Hinterreggio. Nel secondo, ossia i restanti minuti del primo tempo, le squadre scendono d’intensità. Entrambe le difese, molto ballerine fino a quel momento, cercano di organizzarsi e di prendere le misure: quella rossoblù riesce finalmente ad opporsi alle scorribande sugli esterni dell’Hinterreggio, mentre quella calabrese trova i tempi giusti sulle improvvise verticalizzazioni che tante difficoltà avevano creato. Il terzo capitolo è la ripresa ed è una storia a sé. Perché fatta eccezione di qualche tiro (da segnalare la bomba da 35 metri di Fiore deviata in angolo da Mengoni) c’è poco da raccontare. Le squadre non spingono, gli allenatori non stravolgono le carte in tavola e poco a poco sembra che entrambe si accontentino di quanto fatto, rimandando tutto tra sette giorni. A questo punto al Gavorrano per la salvezza vanno bene due risultati su tre, mentre all’Hintereggio basta vincere.

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