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Livorno

Nicola nasconde il Livorno, biglietti oltre quota 8000

di Alessandro Bernini
Nicola nasconde il Livorno, biglietti oltre quota 8000

Ancora code in prevendita, probabile che il muro dei 10000 venga abbattuto Ok Schiattarella che si è allenato coi compagni, respinto il ricorso per Fiorillo

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LIVORNO. Belli carichi, pronti a vivere una serata da leoni, col cuore che batte forte. Meno uno al Gran Ritorno. Una partita da giocare con la testa e con l’anima, trascinati dai 10mila che soffieranno sulle spalle del Livorno.

Abbattuta quota 8mila. Ormai si viaggia al ritmo di 3.000 biglietti venduti al giorno. Ieri alle 19 è stata abbattuta quota 8.000, tra oggi e domani si potrebbe superare i 10mila. Ricordiamo che domenica resterà aperto tutto il giorno il botteghino presso il palasport di via Allende. Il biglietto di curva costa 10 euro, quello di gradinata 18.

Pochi i biglietti di curva rimasti, si va verso l’esaurito. Sui social network prosegue il tam tam per presentarsi allo stadio con bandiere e sciarpe, così da colorare di amaranto la Curva Nord ma anche gli altri settori dello stadio. Il tifo nella Nord è una garanzia, ma stavolta è importante rivedere il vecchio “catino” , col calore e il colore che sboccia da ogni settore.

Frenata da Brescia. Il risultato non esaltante dell’andata sta invece provocando un calo dei tifosi attesi da Brescia, anche perché il Livorno Calcio (in linea con quanto fatto dalla società lombarda all’andata) ha eliminato la formula “porta un amico”. Quindi a Livorno scenderanno solo bresciani in possesso della Tessera del tifoso.

Ne sono annunciati circa 6-700 (con 7 pullman) anche se per ora la biglietteria amaranto ha staccato per loro soltanto 180 ticket.

Schiattarella c’è. Spostiamoci sul campo. Nicola ha fatto allenare i suoi nel fortino del Centro Coni, naturalmente a porte chiuse.

In prima linea anche Pasquale Schiattarella, uscito con la schiena dolorante dalla battaglia del Rigamonti. Tutti presenti gli altri, solo Cellerino è out.

Le scelte di Nicola? Il tecnico ha le idee ben chiare, ma per ora sta mischiando le carte. Provato dunque sia il 3-5-1-1 che a Brescia ha imbrigliato la manovra di Calori, sia il classico 3-4-1-2 che ha fatto le fortune della squadra amaranto per tutta la stagione. Entrambe le opzioni hanno una logica. Di certo il Livorno non starà chiuso dietro a difendere lo 0-0 a oltranza.

L’importante è stare corti tra i reparti, coprire bene gli spazi, aiutare il reparto difensivo quando il Brescia cercherà di innescare Caracciolo e Corvia.

Fiorillo, niente sconti. La Corte di Giustizia Federale ha respinto il ricorso del Livorno relativo alle tre giornate di squalifica a Vincenzo Fiorillo. Decisione che lascia ancora una volta una marea di perplessità vista l’entità lievissima (soprattutto in quel contesto) del gesto di Fiorillo.

Anche domenica dunque andrà in panchina Aldegani. Ipoteticamente Fiorillo potrebbe tornare a disposizione per la finale di ritorno. Ma da qui alla fine la porta del Livorno sarà nelle mani (manone...) di Luca Mazzoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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