Gioco
«Mai fatto il dito medio ai loro tifosi»
Mazzoni smentisce la ricostruzione bresciana, società al suo fianco
LIVORNO. La ricostruzione del pre-partita fatta da alcuni media bresciani (ma anche da alcuni nazionali) proprio non è andata giù a Luca Mazzoni e naturalmente neanche al Livorno Calcio.
Soprattutto non si digerisce l’accusa di gestacci alla tifoseria del Brescia quando la squadra amaranto ha fatto il suo ingresso in campo per saggiare le condizioni del terreno di gioco prima dell’inizio del match.
Secondo alcune agenzie Mazzoni avrebbe fatto il dito medio verso la curva del Brescia, dove in quel momento erano presenti 2-300 tifosi. In realtà il giocatore andato sotto la curva non era neppure Mazzoni bensì l’altro portiere, Aldegani. Che comunque non ha fatto certo fatto il gesto del dito medio.
Questo comunque il testo del comunicato che il Livorno Calcio ha diffuso, anche ai media bresciani: «A Brescia i calciatori del Livorno nel consueto momento di ingresso per verificare le condizioni del campo di gioco, sono stati accolti, dalla tifoseria di casa, con cori offensivi in particolare rivolti ad un nostro tesserato. In virtù di quanto sopra detto, un nostro giocatore, ironicamente, ha alzato il dito pollice in segno di “ok” e di complimenti nei confronti di chi ingiuriava il suo compagno».
Poi il comunicato del Livorno spiega che «a tal proposito il giocatore del Livorno, Luca Mazzoni, a tutela della sua immagine, dichiara di ritenersi totalmente estraneo a quello che l’agenzia Ansa ed alcuni giornali gli hanno imputato».
La ricostruzione comunque è quella che vi abbiamo spiegato. Sotto la curva c’è andato Aldegani e non Mazzoni, ed effettivamente il suo gesto è stato un “ok” ironico, anche perché se fosse stato un dito medio i bresciani in curva avrebbero reagito, cosa che invece non è accaduta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
