Gioco
Un Livorno vivo è pronto a ripartire
L’ottimismo di Perotti: sapremo reagire anche stavolta
LIVORNO. Il Livorno c'è. É vivo. É in piedi ed è pure pronto per ripartire. Ieri la squadra, per espressa volontà di Davide Nicola, si è allenata allo stadio. Una scelta indovinata perché nei momenti delicati l'abbraccio di chi ti vuol bene è corroborante. E ieri un centinaio di tifosi hanno risposto all'appello e hanno coccolato il gruppo. L'ambiente familiare ha alleviato la sofferenza per la sconfitta di Modena e alla fine dei lavori i ragazzi sono rientrati nello spogliatoio accompagnati da un lungo, significativo, scrosciante applauso. L'allenamento è iniziato alle 18 perché la Lega di serie B a due giorni dall'inizio dei playoff ha pensato bene di convocare per mezzogiorno un'assemblea a Milano a cui hanno partecipato tutti gli allenatori e i capitani delle squadre della cadetteria, una decisione discutibile.
L'ottimismo del dt. Attilio Perotti ha seguito tutto l'allenamento da bordo campo in compagnia di Elio Signorelli e Paolo Armenia e mentre la squadra, pimpante, era impegnata nella classica partitella in famiglia a ranghi misti (a segno Duncan e Dionisi) ha analizzato il momento degli amaranto: «Il colpo lo abbiamo preso, c'è poco da dire. Tuttavia siamo fiduciosi perché la squadra in questo campionato ha sempre reagito alle disavventure. E lo ha fatto con forza, coraggio e voglia».
Ieri, oggi, domani. Il direttore ha rivisitato con la memoria la stagione regolare: «Siamo sereni perché non dimentichiamo che eravamo partiti per salvarci. In corso d'opera l'obiettivo è diventato quello dei playoff e alla fine ci siamo trovati addirittura nella condizione di vincere il campionato e arrivare primi in classifica. Sapevamo che a Modena contro la squadra che era sempre stata in testa alla classifica sarebbe stato difficile, ma ci abbiamo provato fino all'ultimo secondo. Contro il Sassuolo abbiamo dato tutto con orgoglio, impegno e caparbietà. Ora affrontiamo a testa alta i playoff».
Carcuro, chi era costui? Il rammarico c'è, è inutile nascondersi dietro a un dito. Perotti lo sa bene: «Purtroppo un gol incassato a venti secondi dalla fine ci ha complicato maledettamente la vita. Se non ci fosse stato quel pareggio di Terni adesso racconteremmo un'altra storia. Ma tant'è. Pensare a ciò che poteva essere e non è stato non serve a nulla».
Pronti per gli spareggi. Perotti è già sintonizzato sui playoff: «Dobbiamo resettare tutto. La testa, le gambe e il cuore. Affrontiamo subito una squadra forte, ma non siamo preoccupati. Nei ragazzi c'è grande convinzione e credo che ci daranno soddisfazioni anche in questa appendice». Certo se per noi i playoff sono una mezza iattura per il Brescia costituiscono una opportunità: «Anche per noi lo sono. É pur vero che loro sono felici di giocarsela. Sabato ho visto in tv le immagini della squadra di Calori che festeggiava l'ingresso nelle quattro partecipanti ai playoff, mentre i nostri ragazzi si mordevano le mani. Ma i giorni sono passati e noi siamo pronti per dire la nostra».
La probabile formazione. Nicola nel frattempo studia la formazione anti-Brescia. A Mompiano mancheranno gli squalificati Fiorillo e Bernardini. In porta andrà Mazzoni, mentre per rimpiazzare il Berna ci sono varie possibilità. Una prevede di spostare Ceccherini a destra e abbassare dall'altra parte Lambrughi con inserimento di Gemiti a centrocampo sulla corsia mancina. Altrimenti è pronto per l'uso Decarli con Lambrughi confermato esterno alto. Sono solo ipotesi non confermate dai fatti. Ieri infatti il tecnico ragazzino ha mischiato le carte e non ha lasciato trasparire nessuna delle sue intenzioni.
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