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Sprofondo Rossi, finisce dodicesimo Trionfa Pedrosa

Sprofondo Rossi, finisce dodicesimo Trionfa Pedrosa

Valentino con la sua Yamaha delude al Moto Gp in Francia Il Dottore: «Ho messo le ruote in una buca e sono caduto»

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Due affermazioni in due Gran Premi per Dani Pedrosa, Marc Marquez terzo dopo una gara con qualche errore, mentre la Yamaha va in difficoltà, con Jorge Lorenzo solo settimo e Valentino Rossi che scivola e da quarto finisce dedicesimo.

Questi i flash della quarta gara della stagione 2013. Ma c’è di più se si guarda anche in casa Ducati. Andrea Dovizioso ha lottato a lungo con i primi tanto che è stato anche in testa alla gara. Ma davanti allo strapotere delle Honda ufficiali alla fine si è dovuto accontentare del quarto posto. Un passo indietro perché l’anno scorso la Ducati era giunta seconda con Rossi. Insomma, è ancora la Honda a festeggiare grazie ad un risultato prezioso per il morale ed il mondiale, con il pilota privato Cal Crutchlow a fare la parte dell’outsider (secondo). Il pilota inglese con la Yamaha salva la giornata per la casa dei tre diapason che mette almeno una moto sul podio, anche se non è una di quelle del team ufficiale. Crutchlow ha corso con una piccola frattura al piatto tibiale della gamba destra, lesione che non ha dato particolari problemi nella guida in condizioni difficili come quelle di Le Mans. La pioggia è iniziata a cadere alla fine della gara della Moto2 ed ha molto condizionato la classe regina, che si è ritrovata a dover affrontare un asfalto con pochissima aderenza.

Pedrosa è stato il più bravo tatticamente, facendo sfogare prima Dovizioso per poi passarlo e riuscire in una piccola fuga. «Ho provato a vincere su questo circuito tante volte in passato - ha detto il pilota della Honda - senza mai riuscirci. Oggi il momento è finalmente arrivato, quando meno me lo aspettavo, e per questo sono immensamente soddisfatto. Le condizioni di solito qui sono contro il mio stile perché fa freddo e non mi piace guidare con queste temperature, ma oggi (ieri ndr) sono riuscito a tirare fuori il meglio di me. Ho fatto anche degli errori, ma sono stato in grado di superarli».

Pedrosa, con la seconda vittoria di fila dopo Jerez, prende anche la vetta della classifica iridata con 83 punti, ma dietro di lui, a soli 5 punti, c’è il compagno di squadra Marc Marquez. Il debuttante ventenne è partito in sordina, quasi intimorito dall’asfalto bagnato. Ma dopo pochi giri ha preso confidenza, risalendo posizioni fino a beffare Dovizioso.

Rossi, dodicesimo al traguardo, invece non decolla. Valentino dopo il podio in Qatar, si aspettava buoni risultati in Europa, ma questi non arrivano, anzi. I problemi erano visibili già nel warm up, e in gara è arrivata anche la scivolata. «Ho messo le ruote su una buchetta - ha detto Rossi - e sono caduto. Peccato perché oggi avevamo la possibilità di lottare per il podio. Avevo un buon ritmo e potevo gareggiare con i migliori. È un peccato anche per la classifica».

Proprio la classifica, è un problema. Rossi, nei due anni con la Ducati, dopo quattro gare non aveva fatto peggio di quest’anno con la Yamaha. Nel 2011 aveva 47 punti, 42 nel 2012 e oggi, nel 2013, lascia Le Mans ancora una volta con 47 punti. Un bilancio in pareggio quando tutti se l’aspettavano in attivo.

Nonostante questo il nove volte campione del mondo rimane positivo, del resto la pista di Le Mans gli ha regalato sorrisi, in due podi ottenuti anche negli anni non belli con la Ducati. «Oggi è stata una bella giornata - ha aggiunto

Rossi - stamattina (ieri ndr) andava già abbastanza bene e soprattutto nel pomeriggio siamo andati forte. Abbiamo lavorato su due strade per cercare la stabilità in frenata, che è quello che mi ha creato problemi sia a Austin che a Jerez. Ho provato entrambe le mie due moto, poi ho deciso quale prendere e ho girato in 34 e 1 che è un tempo molto vicino a quello di Pedrosa, che è primo». La Honda è nel mirino, ma le moto con l’ala sembrano molto più performanti in questa parte di stagione. «Pedrosa è molto veloce - ha detto Rossi - in alcune parti siamo vicini, poi nel T3 perdo tre decimi. Oggi comunque il pilota con il passo migliore è stato lui ed è quindi il pilota da battere».

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di Redazione web