Gioco
Pavoletti, il sabato pazzo contro il “suo” Livorno
Cresciuto in Borgo, tra una gabbionata ai Lido e un tuffo al Moletto, ora va in campo col Sassuolo
LIVORNO. «In realtà a me piacerebbe rimanere a Lanciano, ma credo che il Sassuolo risolverà la comproprietà a proprio favore…», dichiarava Leonardo Pavoletti alle colonne de Il Tirreno lo scorso giugno.
Copione rispettato, e fiducia ripagata con un campionato (il primo in Serie B) da 11 gol in 33 presenze. Davvero un bottino niente male, per un centravanti (nato e cresciuto calcisticamente sul campo sportivo di Borgo Cappuccini, in attesa del passaggio all’Armando Picchi e del successivo exploit in Serie D) arrivato sul grande palcoscenico all’età di 25 anni, ma soprattutto dopo aver completato la “gavetta” tra Viareggio, Juve Stabia, Casale Monferratto e appunto Lanciano.
Una storia come tante, verrebbe da dire. Ma che reciterà un capitolo non troppo comune e tutte le altre sabato pomeriggio allo stadio “Braglia”. Già, perché Leo (livornese purosangue) sfiderà la squadra della sua città in un autentico spareggio per mettere subito piede in Serie A. Non ci saranno mezze misure, o dentro o fuori. O promozione, o playoff. Visto che, calcoli alla mano, adesso è il Verona di Mandorlini il più sicuro di spiccare immediatamente il volo. Pazzesco, verrebbe da sottolineare. Primo perché il Sassuolo ha dominato il campionato dall’inizio alla fine, e secondo per il passo tenuto da tre squadre (Sassuolo, Livorno e Verona) che meriterebbero la massima serie bypassando ulteriori appelli.
E questo è un po’ anche il lieto fine che, senza dubbio, tormenta il “Pavo” da qualche settimana. Lui, attaccante di razza e professionista nato, che tra un mesetto vedremo correre segnare nel gabbione dei Bagni Lido e a prendere il sole al moletto di Quercianella con gli amici di sempre. Lui, che proverà a prendere per mano il Sassuolo e portarlo in Serie A, ma che un giorno, come tutti i nativi labronici, sogna di indossare la maglia amaranto: «Sfido chiunque a sostenere il contrario; ogni figlio dei Quattro Mori aspira a vestire quei colori…», dichiarava Leo alle colonne de Il Tirreno lo scorso giugno.
Proponiamo un’affare. Pavoletti in amaranto e Livorno in serie A. Sarebbe un modo per vivere tutti felici e contenti. Chissà. Speriamo.
Andrea Masini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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