Gioco
La notte perfetta di Barbarossa
Belingheri super, Dionisi immenso. Emerson, riscatto dopo l’errore. E che Ceccherini...
7 FIORILLO
Una sola apparizione dalle quinte di una partita dominata: ma è un cameo alla Gassmann. Si allunga per disinnescare il malizioso sinistro di Scaglia, che aveva scippato con destrezza il pallone a Emerson. Poi un lungo, piacevole aperitivo per godersi questo Livorno semplicemente perfetto.
7,5 BERNARDINI
L’Airone Caracciolo ridotto a un passeraccio: la prende una sola volta, di testa, e la sbatte lontanissimo dall’obiettivo. Poi l’artillero più in forma del campionato - 8 banderillas nelle ultime quattro - vaga ruminando fiele per il fronte d’attacco, umiliato, anche lui, dallo strapotere atletico del corazziere della Valdossola. Delle sue vittime, un giorno, farà un allestimento degno della Tate Gallery.
7,5 EMERSON
Ah, il Dna carioca: quando ci vorrebbe il calcione parrocchiale, l’istinto invece guida verso l’arazzo, il ricamo anche se la zona è infestata dai caimani. Succede al 7’, quando Scaglia lo deruba al limite dell’area e poteva essere un errore esiziale. Fiorillo rimedia, e Borges si mette tranquillo, per riaffiorare al 25’ con un sinistro terrificante da 35 metri che svernicia Arcari, e Belingheri è lì a papparsi il 2-0. Poi gestisce la difesa da Gran Visir.
7,5 CECCHERINI
Forse la sorpresa più bella: davanti a diecimila tifosi, nella madre di tutte le serate, esibisce un cipiglio da moschettiere, tutto mus coli, tempismo e stacco di testa. Corvia, che non è esattamente un Carneade, accumula soltanto frustrazione e dispone soltanto di pallette insignificanti, lontano dalla zona che conta.
7,5 LAMBRUGHI
Una grande interpretrazione della doppia fase sulla sinistra: cattivo e rapido a coprire le avanzate di Zambelli e Lasik, sempre pronto a rovesciarsi nella terra altrui al seguito delle truppe urlanti. Non sbaglia nulla e appoggia con profitto il palleggio conservativo della ripresa.
7,5 LUCI
Arsenio Lupin è nato per caso a Piombino. I riflessivi Finazzi e Rossi se lo vedono saltabeccare sulle caviglie e nemmeno hanno il tempo di pensare che il capataz è già sparito, in fuga con il bottino. Gara di incredibile energia, va anche alla conclusione, si propone come distributore di gioco. Impressionante.
7,5 DUNCAN
La forza di Ciclone l’africano, pepita d’oro che Stramaccioni e Moratti ci hanno regalato (per riprendersela, temiamo) è anche quella di sapersi calare nel romanzo della partita e scriverne i capitoli più sostanziosi. Si vede meno del solito in fase propositiva, ma quando si tratta di frangere l’ondata (la risacca...) bresciana lui è lì. Quantità davvero clamorosa, che intelligenza. Ed ha solo 20 an ni, signori.
7,5 SCHIATTARELLA
Il soldato Ryan apre piano piano, come una gustosa scatoletta di tonno, la catena di destra preparata da Calori. Parte e riparte, scatti continui che aprono gli spazi giusti per Belingheri and his friends. Peccato solo per l’ammonizione, un fallo tutto foga su Corvia. Ma il soldato Ryan, ancora una volta, ha guadagnato la spiaggia dei cattivi.
9BELINGHERI
La partita del Barbarossa è la perfetta immagine della stagione del Livorno. Di una bellezza chirurgica, un bisturi che entra nella pelle del Brescia. Vero, Arcari per due volte non ha fatto parate memorabili ma il Beli, per due volte, era lì, con il radar acceso, ad arpionare il pallone e trasformarlo in oro zecchino. Una doppietta che profuma di serie A, e sono 14 in stagione per uno che, l’anno passato, stava al gol come Rocco Siffredi all’astinenza. C’entrerà qualcosa Nicola?
8 DIONISI
Nel gol c’è tutto il Federico da Rieti: tentativo di assist (troppo) generoso, poi la veronica e la stilettata di destro che uccella Arcari e chiude la contesa. Una zanzara tigre che strazia le carni prim a a Daprelà, poi a Caldirola e Da Maio: non ci capiscono niente perchè Dionisi li attira fuori dall’area e facilita le scorribande centrali dei compagni. Fantastico, ancora una volta.
7,5 paulinho
Il proiettile questa volta resta nel Winchester, e la trama della partita non ha concesso troppe chances al ragazzo che la Samp ci vuole sgraffignare. Ma il modo con cui porta a spasso le rondinelle, allevia la pressione, innesca i compagni è da giocatore di altissimo spessore.
SV SALVIATO, DECARLI E DELL’AGNELLO.
Invitati al party amaranto.
9 nicola
Aveva detto: divertiamoci. Ci siamo divertiti, è stato come vedere un film brillante e intelligente, 90 minuti di pura goduria. E lui è Woody Allen, regista perfetto. Brescia stordito da ritmo, pressing, giro palla, verticalizzazioni. Azzecca anche la scelta di Ceccherini e Lambrughi. uno da serie A.
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