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Livorno

L’emozione di Nicola: «I miei ragazzi no-limits»

di Fabrizio Pucci
L’emozione di Nicola: «I miei ragazzi no-limits»

Il tecnico si scioglie: una squadra incredibile, va sempre oltre. Spinelli: dedicata ai morti di Genova

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LIVORNO. Il primo a presentarsi in mixed zone è il presidente. Kway giallo di scaramantica ordinanza, felice per il risultato, ma con gli occhi lucidi: “Sono venuto – dice – per ringraziare i giocatori. Dedichiamo questi tre punti ai ragazzi che hanno perso la vita al porto di Genova. E' una tragedia immane. Un evento così non si era mai verificato nella storia. Otto morti, ci rendiamo conto? Ringrazio anche i tifosi che sono stati meravigliosi nel ricordare le vittime dell'incidente. La squadra ha giocato per loro”. Il presidente saluta: “E' tardi. Devo tornare a Genova. Vi lasci o immaginare il caos di questi giorni”.

E' stremato anche Davide Nicola e lo ammette: “Stasera – dice – sono davvero stanco”. Poi passa all'analisi della partita: “Non dimenticherò mai questa giornata. Da quando sono a Livorno non avevo mai visto una coreografia così spettacolare. E poi permettetemi di parlare dei miei ragazzi. La mia gioia più grande è stata leggere la soddisfazione negli occhi dei miei giocatori alla fine della partita. Questo è un gruppo che ha valori assoluti: sul piano tecnico, tattico e anche umano”. Nicola è un fiume in piena: “Ogni giorno questa squadra sposta in avanti i propri limiti. Stasera affrontavamo un avversario qualitativo. Ma abbiamo visto sul campo il lavoro che abbiamo svolto in questi giorni”. Non fa nomi, Nicola. Esprime concetti: “Abbiamo giocato con maggiore serenità rispetto alle ultime partite. Ci siamo messi in gioco. Ancora una volta. Volevamo vincere nella consapevolezza che eravamo disposti anche perdere qualcosa. O molto, se non tutto. Abbiamo passato giorni intensi in cui ognuno ha messo da parte i propri impegni per concentrare la propria attenzione su questa partita. E' stato fatto un lavoro d'equipe fantastico”. Ottanta punti. Battuto il recordo del Livorno di Mazzarri, Protti e Lucarelli nel 2004. Quella squadra si fermò a 79 con cinque partite in più. Tutto questo non può non bastare: “Noi dobbiamo essere pronti anche all'idea che non sia sufficiente per raggiugere un sogno che era impensabile a luglio. Ottanta punti sono tantissimi. Adesso torniamo a lavorare con lo stesso atteggiamento di sempre. Andiamo a Modena sapendo che non possiamo determinare tutti gli eventi dell'ultima giornata. Dobbiamo pensare solo alla nostra partita”. Il tecnico ragazzino poi torna alla stretta attualità: “Abbiamo disputato una buonissima partita alle penultima giornata di un campionato lunghissimo. Il merito è dei ragazzi. Non ci sono molte parola da aggiungere. Questa squadra mi emoziona ogni giorno di più. Spero che tutta Livorno sia legata per sempre a questo gruppo”. L'ultima luce prima della notte la regala un grande:Gianpietro Piovani: “Ho accompagnato alcuni amici di Brescia, ma io tifavo Livorno. Quando ho visto quella coreografia mi sono commosso. Livorno è sempre nel mio cuore”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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