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Zambelli: «Vendichiamo il 2009 e non facciamoli festeggiare»

Zambelli: «Vendichiamo il 2009 e non facciamoli festeggiare»

BRESCIA. Marco Zambelli, la trasferta di Livorno fa tornare in mente tante sfide importanti giocate contro i toscani negli ultimi anni… «Livorno è sempre stato un crocevia importante per le nostre...

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BRESCIA. Marco Zambelli, la trasferta di Livorno fa tornare in mente tante sfide importanti giocate contro i toscani negli ultimi anni…

«Livorno è sempre stato un crocevia importante per le nostre stagioni e rievoca sempre tanti ricordi, dalla finale play off di qualche anno fa, fino alla prima partita di mister Calori lo scorso anno. La cosa più bella però è che arriviamo a questa partita con la possibilità di giocarci ancora il raggiungimento di un traguardo importante».

Lei, assieme ad Arcari e Andrea Caracciolo, è uno dei reduci di quella finale play off del 2009 persa contro il Livorno…

«Ricordo ogni momento di quella giornata: dai tifosi amaranto che ci aspettarono fuori dall’albergo fino ai loro festeggiamenti al termine della partita. Resta un ricordo amaro, soprattutto dopo una buona prova disputata nella gara d’andata (terminata 2-2) e a maggior ragione non vogliamo assolutamente essere la causa dei loro festeggiamenti. Sappiamo di affrontare una gara difficile, sotto tanti punti di vista, ma andremo a giocarcela serenamente e consapevoli delle nostre capacità».

Sarà come una finale?

«In realtà queste ultime partite sono tutte finali per noi; forse la più difficile a livello psicologico è stata quella di sabato scorso contro l’Ascoli, perché si rischiava di sottovalutarla vista la differenza di punti in classifica. Quella contro il Livorno sarà un’altra sfida importantissima in questo finale di stagione, e visto anche il discorso dei 10 punti di distacco da evitare tra terza e quarta, molti faranno il tifo per noi»

Arrivate meglio voi o il Livorno alla sfida?

«Sicuramente noi, perché abbiamo fatto un cammino differente che ci ha portato a vivere questa partita con entusiasmo e una maggiore serenità. Poi è anche bello respirare l’entusiasmo della gente perché ci da una grossa mano».

Al "Picchi" troverete un ambiente simile a quello di Verona…

«La cosa più difficile a volte è vivere per la prima volta ambienti come quello di Verona o di Livorno, perché poi quando si acquisisce un po’ più di esperienza sono situazioni che danno una carica maggiore».

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