Il Tirreno

Livorno

«Giocatevela con la gioia nel cuore»

di Gianni Tacchi
«Giocatevela con la gioia nel cuore»

Nicola: partite del genere sono un privilegio. Non pensiamo al Brescia ma soltanto a noi, alla passione che abbiamo dentro

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Vincere per continuare a sognare». Davide Nicola è carico ed emozionato alla vigilia della “finale” con il Brescia. «Giocare una partita così importante è un lusso – evidenzia la guida amaranto – un privilegio per pochi. Dovremo scendere in campo con la gioia nel cuore: sarà una gara bellissima dopo una stagione lunga e faticosa. Un anno fa il Livorno lottava per non lasciare la categoria, adesso lotta per lasciarla. Incredibile». Lavoro di squadra. Nicola sorprende tutti e si presenta in conferenza stampa con lo staff tecnico: ci sono il vice Ezio Gelain, il preparatore atletico Gabriele Stoppino e il preparatore dei portieri Rossano Berti. «Ho portato qui i miei collaboratori perché insieme abbiamo lavorato tutta la stagione per arrivare a giocarci un sogno. E ci siamo riusciti. Devo ringraziare la società per aver messo a disposizione della rosa uno staff di professionisti incredibili. Siamo una squadra vera, un gruppo solido e compatto. E ci porteremo dentro qualcosa di grandioso». Tensione positiva. Poche parole sul Brescia, «una formazione di qualità – taglia corto Nicola – in questo momento non dobbiamo né concentrarci sull’avversario né pensare alle altre sfide, ma giocare con voglia e passione. Sento un’emozione dolcissima, una specie di quiete prima della tempesta. Voglio godermi secondo dopo secondo questa attesa. Si tratta di una tensione positiva e costruttiva. Noi accetteremo qualsiasi risultato solo dopo aver dato il massimo». Che atmosfera. Questa settimana Livorno è stata travolta dalla passione amaranto: dal ritrovo sotto la curva Nord agli striscioni appesi per le vie della città, passando per i quasi 5mila biglietti venduti in questi giorni. «Allo stadio mi aspetto tutti quelli che sono sempre venuti, ma spero di vedere un pubblico più numeroso. Questo match è un privilegio anche per la città. Tutto ciò non deve però creare ansie, bensì aumentare la voglia di fare l’ennesima prestazione importante del nostro cammino. Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi». Perché in anticipo? Ieri la Lega di serie A, pressata da Zamparini, ha anticipato alle 12.30 di domenica tutte le gare valide per la corsa salvezza: a pranzo – oltre a Fiorentina-Palermo, già fissata a quell’ora per favorire l’arrivo della tappa viola del Giro d’Italia – spazio a Chievo-Torino e Genoa-Inter. Anche la Lega di B avrebbe dovuto prendere una decisione simile, perché domani tutti scenderanno in campo sapendo il risultato di Livorno-Brescia. «Nelle ultime tre partite di un campionato – chiude Nicola – nessuna squadra dovrebbe giocare prima o dopo le altre. E non si tratta di dare vantaggi o svantaggi, bensì di lasciare lo stesso tipo di peso nell’approccio psicologico. Comunque questo anticipo, per noi, potrebbe rivelarsi favorevole in caso di successo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web