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Livorno

Perotti è certo di farcela «Nicola la nostra forza»

di Fabrizio Pucci
Perotti è certo di farcela «Nicola la nostra forza»

Il direttore tecnico del Livorno e la gara decisiva di venerdì contro il Brescia Dopo il pareggio di Terni l’allenatore saprà motivare il gruppo e dare la carica

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LIVORNO. Attilio Perotti prima e dopo Terni. Lo avevamo lasciato ottimista alla vigilia della sfida del “Liberati”. Lo ritroviamo grintoso e reattivo dopo l'atroce beffa firma dallo sconosciuto Carcuro. Se qualcuno pensa che il Livorno sia a pezzi, sappia che la sua è una pia illusione. Qui nessuno ha intenzione di fare un passo indietro. A cominciare dal direttore tecnico.

Perotti, come ha visto la squadra alla ripresa della settimana di allenamenti?

«Bene. L'umore è quello giusto. Negli occhi dei ragazzi ho letto tanta voglia di reagire. Sappiamo che il nostro destino dipende solo ed esclusivamente da noi. C'è voglia di fare, di allenarsi di dimostrare che meritiamo di stare lassù fino in fondo».

In un momento così delicato diventa fondamentale il lavoro di Davide Nicola. È lui che deve tenere su il morale dei ragazzi, non crede?

«Certo. E da questo punto di vista non ci sono problemi. La filosofia di Davide è chiara: interpreta il calcio in modo sincero senza nascondersi dietro a un dito. È questa la chiave di volta del Livorno».

Può essere più specifico?

«Volentieri. Nicola ha una grande capacità: sa trasmettere sensazioni positive. Dice sempre la verità e cerca di risolvere tutte le situazioni che un campionato propone. Sono convinto che questo gruppo è cresciuto proprio perché grazie al suo tecnico ha affrontato di petto i problemi a cui è andato incontro in questa stagione lunga e dispendiosa».

Appunto. Ora c'è da risolvere un problema psicologico: superare lo choc di Terni...

«Un modo c'è e credo che Nicola lo abbia illustrato ai ragazzi. Con il Brescia abbiamo novantacinque minuti a disposizione per cancellare l'errore commesso a 22 secondi dalla fine della partita del Liberati».

In effetti messa così, la questione, prende tutta un'altra piega: positiva e propositiva...

«Esatto. È ciò che serve adesso».

Ora però abbiamo solo due pallottole nel caricatore e non possiamo sbagliare un colpo. A cominciare da venerdì con il Brescia...

«Lo sappiamo e siamo pronti. Conosciamo le qualità del Brescia. Si tratta di un avversario di prim'ordine. La squadra di Calori tra l'altro sta attraversando un ottimo momento psicofisico. Stanno bene, sono carichi e hanno tanto entusiasmo. Ma noi dobbiamo vincere e basta per presentarci a Modena il 18 maggio e giocarci tutto».

Sul piano fisico la squadra come sta? Secondo lei è sulle gambe?

«No. I ragazzi hanno superato brillantemente il test del primo caldo estivo. Per la verità anche a Grosseto, tre settimane fa, la temperatura era elevata, ma sabato a Terni si è andati oltre. Nonostante questo in campo si è visto solo il Livorno che aveva meritato il successo perché aveva tirato di più in porta e tenuto di più il possesso palla».

Dobbiamo crederci. Non possiamo fare altro...

«Senza dubbio. Sul vostro giornale ho letto le cinque motivazioni per non mollare. Non fanno una piega».

Qual è quella che l'ha convinta di più?

«Il ritratto di una squadra che non si trova a suo agio quando deve speculare. Conosciamo perfettamente questo gruppo. E sappiamo che in effetti è così: da un certo punto di vista il fatto di avere un solo risultato a disposizione col Brescia ci toglie qualche freno».

Sul piano personale quali sono le sue sensazioni?

«La squadra è pronta per questa partita. Non le mancano energie fisiche e mentali. E' consapevole dell'importanza della posta in palio e con l'aiuto di tutti, a cominciare dai tifosi. Il loro sostegno in questa fase può risultare determinante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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