Gioco
Beffa Livorno, ora servono 2 vittorie
La Ternana raggiunge gli amaranto a 20 secondi dalla fine. Duncan coglie una clamorosa traversa dopo il gol di Belingheri
INVIATO A TERNI. Abbiamo 24 ore per ingoiare l'angoscia, smaltire la frustrazione, ripartire. P ieni di rabbia dentro, che va sfruttata per le prossime due partite. Il futuro è ancora nelle mani del Livorno, perché con due vittorie nelle prossime due partite non ci sono calcoli che tengano.
Ma ieri, purtroppo, è stato solo il giorno della delusione. Non nei confronti della squadra, perché che critiche puoi fare a un gruppo che cercava la salvezza e ti ha regalato 77 punti in quaranta giornate? E' il giorno della delusione perché a 22 secondi dalla fine della partita avevamo un piede e mezzo in serie A, con Fiorillo che non aveva toccato mezzo pallone, con la Ternana che era entrata nell'area amaranto sì e no un paio di volte, con la traversa avversaria che ancora tremava dopo la bordata di Duncan che poteva darci il 2-0 e chiudere definitivamente.
Doveva vincere il Livorno, stop. Abbiamo pareggiato per un mezzo errore della difesa e perché Carcuro ha trovato il gol dell'1-1 con una girata che un giorno racconterà ai nipoti, lui che quest'anno (naturalmente) non aveva segnato neanche una rete.
Non si può neanche raccontare che il Livorno doveva premere di più e cercare di chiudere la partita. Ma premere per cosa? Per sbilanciarsi e dare spazi a una Ternana che non superava mai la trequarti? La partita andava giocata così.
Maledetta radio. Casomai c'è da maledire i risultati dagli altri campi. E vi spieghiamo il perché. Dopo un amen la Reggina perdeva sul campo del Cittadella e con questo risultato (unito alla sconfitta o pareggio dell'Ascoli a Brescia), la Ternana era salva anche con una sconfitta contro gli amaranto. Insomma, a metà ripresa la Ternana era ancora nella condizione di non dover fare la guerra ad ogni costo, bastava giocarsela.
Poi è arrivato il pareggio della Reggina (di mano, con Di Michele) e quelli della Ternana hanno iniziato a fare due conti. Due conti che sono diventati certezze quando la Reggina al 90' ha segnato il 2-1 sul campo del Cittadella: a quel punto la Ternana aveva assoluto bisogno del pareggio. A Terni eravamo in ritardo di cinque minuti rispetto a Cittadella, dunque i rossoverdi avevano otto minuti (5 più 3 di recupero) per cercare disperatamente il pari. Che purtroppo è arrivato.
Guizzo e beffa. Il rewind della partita aumenta solo il groppo in gola. Sarà stato il caldo pazzesco (27 gradi e neanche mezza nuvola, e pensare che le previsioni annunciavano pioggia…), sarà stato il timore di non prenderle, fatto sta che il primo tempo è scivolato via con una serie infinita di fraseggi in mezzo al campo e scarsa profondità. Più pericoloso decisamente il Livorno: un colpo di testa di Paulinho e due tiri da fuori di Gentsoglou e Belingheri, col portiere Brignoli sempre molto bravo a dire di no. agli assalti della formazione di Davide Nicola.
L'ingresso di Luci al posto di Gentsoglou a inizio ripresa non sembrava cambiare più di tanto i ritmi anche se il capitano si è messo subito in mezzo a dirigere le operazioni.
Poi, improvviso, micidiale, terribile, il colpo del Livorno. Il guizzo di Paulinho, la sponda di testa Dionisi, la zampata di Belingheri, sempre di testa, con la palla che ha baciato il palo prima di rotolare oltre la linea biancat
Mancava ancora molto al the end, ma la Ternana non trovava spazi, arginata alla grande da un Livorno che al 34' si è visto negare il 2-0 dalla traversa sul tiro di Duncan, una fucilata di puro istinto dai venticinque metri. Sembrava un finale scritto, con gli amaranto padroni del campo e Fiorillo disoccupato. Poi la beffa, il colpo al cuore, con quella girata di Carcuro al 47'38", dunque a 22" dal trionfo.
Speriamo che la pioggia di oggi sommerga la delusione. Niente è perduto. Avanti Livorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
