Lutto
Boxe, rinviata la notte in piazza Cavallotti Bottai: «E’ burocrazia»
LIVORNO. Rinvio con codazzo di polemiche. La grande manifestazione pugilistica di beneficenza, prevista, in piazza Cavallotti, domani alle ore 21, per raccogliere fondi per consentire l’acquisto di...
LIVORNO. Rinvio con codazzo di polemiche. La grande manifestazione pugilistica di beneficenza, prevista, in piazza Cavallotti, domani alle ore 21, per raccogliere fondi per consentire l’acquisto di costose apparecchiature mediche per la piccola Asia, slitta di una settimana. A comunicarlo, con dispiacere è Lenny Bottai. Nella doppia veste di principale attore della serata e di deus ex machina dell’organizzazione, unitamente allo staff della sua Spes Fortitude e dell’Associazione Livorno 2013. A determinare questo inatteso spostamento, con riflessi economici e d'immagine decisamente rilevanti, sembra sia stata, secondo Lenny: «La carenza di comunicazione tra l’ufficio dello sport e quello di pubblica sicurezza», a livello comunale. Ma, come tante, anzi troppe volte nel nostro bel paese, la colpa, anche in questo caso molto probabilmente, morirà fanciulla.
Per Lenny Bottai, inutile nasconderlo è stata una bella mazzata soprattutto dal punto di vista psicologico. Per farsi trovare preparato, nel suo ritorno sul ring davanti ai suoi tifosi, a sei mesi esatti dalla conquista del titolo del Mediterraneo, contro un pugile di levatura europea, ha lavorato e sudato come un matto anche il 25 aprile e il primo maggio. Nonostante questo, attingendo alle assottigliate risorse d’ottimismo, riesce a buttare un po’ acqua sulle polemiche e a guardare avanti: «Spero che domenica 12 maggio, quando finalmente potremo fare questa eccezionale manifestazione pugilistica, unica nel suo genere nella storia del pugilato labronico, nello splendido scenario di piazza Cavallotti, dove è condensata la realtà più genuina, popolare e popolana della nostra città, la risposta del popolo livornese sia ancora più numerosa e calorosa. Per dare linfa a una nobile causa che ci onoriamo di portare avanti gratuitamente e con il cuore in mano».
Poi, un pizzico di rammarico, aggiunge. «Mi dispiace per i tanti pugili dilettanti che vedranno slittare anche loro di qualche giorno la possibilità di salire sul ring. Sono certo però che anche loro domenica 12 moltiplicheranno il loro impegno e a guadagnarne sarà lo spettacolo».
Infine ripercorre per somme linee il calvario di quell’assurdo slittamento, con danni causati dalla rigidità della burocrazia. «Siamo riusciti a garantire la serata per la settimana successiva, quindi domenica 12, solo per il bene di Asia. Ma il danno è incalcolabile e grava sulla manifestazione che è totalmente autosostenuta».
Mario Orsini
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