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Empoli allo scoperto: «Vogliamo la serie A»

Empoli allo scoperto: «Vogliamo la serie A»

Il ds Marcello Carli (ex amaranto) avverte tutti: «Basta discorsi, vinciamo a Vicenza e poi...»

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EMPOLI. Il sogno dell’Empoli ora è un obiettivo. Un obiettivo vero, concreto. Perché a certificarlo ci pensa il direttore sportivo Marcello Carli, ex amaranto. Il primo, in ordine di tempo, a rompere gli indugi e parlare chiaramente del traguardo tanto agognato. «Basta discorsi, basta con le allusioni. A tre giornate dalla fine - sostiene il dirigente - possiamo a dobbiamo dirlo: il nostro obiettivo è uno e si chiama serie A». Alla faccia della diplomazia... «E a che serve, ora, la diplomazia? Mancano 270 minuti alla fine e siamo dentro i playoff. Vogliamo restarci e non certo per andare a fare una passeggiata agli spareggi».

È la prima volta che a Empoli ne parlano così apertamente. «Perché i numeri ci confortano. Con la vittoria sul Cesena abbiamo toccato i 35 punti conquistati nel girone di ritorno, a 3 giornate dalla fine. Il che, tradotto, significa chiudere sui 40 e avere una proiezione sul campionato di 80 punti. Una quota che vale la promozione diretta. Noi, è vero, paghiamo un avvio che per tanti motivi è stato complicato, ma ora che siamo questi non vedo il motivo di non crederci».

Poi Carli svela un retroscena. «Di serie A ne avevamo parlato dopo la sconfitta di La Spezia. Negli spogliatoi, coi ragazzi, ci siamo detti che era arrivato il momento di tirare una riga, di resettare tutto quello che di buono era stato fatto, che è tanto e che resta, e giocare le ultime quattro partite con il sangue agli occhi. Un'occasione così potrebbe anche non ricapitare mai più ed è doveroso dare il massimo per coglierla. Col Cesena è successo, ora tocca al Vicenza».

Altra gara piuttosto complicata. «È vero. E proprio per questo bisogna affrontarla al meglio, come è successo col Cesena. Domenica i ragazzi sono stati bravissimi: sono rimasti sempre lucidi nonostante lo 0-3 del Picco e le vittorie di Livorno e Verona. Ora, però, lo stesso atteggiamento ci serve al Menti. Perché il Vicenza si gioca la salvezza, scenderà in campo con la bava alla bocca. E noi dovremo avere il sangu agli occhi, perché ci giochiamo la serie A».

Anche se, probabilmente, poi sarà la chiusura a Verona a decidere tutto. «Non sono d'accordo. In questo momento l'equilibrio è talmente sottile che può succedere di tutto in qualsiasi momento. A questo punto diventa determinante vincere a Vicenza». (d.b.)

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di Redazione web