Il Tirreno

Livorno

Tutti pazzi per i gemelli del gol. «Grande partita»

di Fabrizio Pucci
Tutti pazzi per i gemelli del gol. «Grande partita»

Dionisi dedica il gol a Morosini, Paulinho rivela: «Dopo il rigore sbagliato non capivo più nulla, poi...»

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LIVORNO. C'è la griffe prestigiosa dei gemelli del gol in calce a questa vittoria pesante. Federico Dionisi, dopo aver trascorso un turno dietro la lavagna per squalifica è tornato. Con il ghiaccio nelle vene ha sbloccato il risultato dopo una manciata di minuti e nel finale ha esultato come mai prima: «Sì - spiega il bomber - ci siamo lasciati andare a quel festeggiamento perché abbiamo giocato davvero bene. Non abbiamo concesso nulla e ci siamo meritati la vittoria. E questa era davvero una partita difficile. Con questi tre punti abbiamo blindato il terzo posto. E questo è l'unico calcolo che ci concediamo. Per il resto non facciamo tabelle e prendiamo una partita per volta».

Chico poi spiega perché ha lasciato a Paulinho il secondo calcio di rigore: «In realtà gli ho offerto anche il primo. Paolo con un gol sarebbe arrivato a 20 e so che quella è una cifra importante per ogni attaccante. E poi lui aveva segnato dal dischetto a Grosseto per cui aveva il piede caldo. Non è andata bene ma sono felice che comunquee abbia segnato».

La dedica di Dionisi è commovente: «Il mio gol? È per Piermario. Tutto è per lui».

Transita l'altro gemello del gol, Paulinho che può sorridere sul suo errore: «Ringrazio Federico che mi ha fatto tirare il rigore. Purtroppo l'ho fallito e nel quarto d'ora successivo non capivo più nulla. Non riuscivo neanche a stoppare il pallone. Ma con il passare dei minuti mi sono ripreso. Siamo una squadra votata all'attacco e sapevo che prima o poi avrei avuto un'altra occasione. E così è stato e non ho fallito».

Il brasiliano svela un retroscena: «Devo fare un regalo al massaggiatore Gianni Scappini. In estate mi disse che avrei raggiunto i venti gol e ci ha azzeccato in pieno. Sono felice per la gente di Livorno che mi ha accolto come un figlio e a cui finalmente ho dimostrato il mio valore». Venti gol, cifra tonda e non è ancora finita: «No, ma più che al numero delle mie reti c'è da pensare alla Ternana. È un finale di campionato tiratissimo. Sarà dura per tutti. Ma se vinciamo sempre è fatta. È il nostro unico pensiero».

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