Gioco
Primavera, qualche errore ma tante gioie
Il tecnico amaranto Venturi: squadra molto giovane, ma il gruppo cresce e qualcuno merita il salto
LIVORNO. Se il campionato è finito, non sono invece finite le fatiche per la Primavera del Livorno. La squadra di Simone Venturi non ha smesso di correre e continuerà a farlo almeno per un altro mese, almeno fin quando non si sarà chiusa l’esperienza della Toscana Football Cup, che si giocherà ad Altopascio a fine maggio e che vedrà gli amaranto impegnati contro Torino e Treviso nel girone di qualificazione appena sorteggiato. Nel frattempo non mancheranno occasioni per farsi ulteriormente le ossa in amichevoli di peso: appena archiviata quella con la prima squadra della Pistoiese (un sofferto 3 a 2 per gli arancioni), se ne prospetta un’altra con quella della Lucchese. C’è ancora molta carne al fuoco, così che quello di mister Venturi è il punto su un work in progress: «Nonostante qualche difficoltà nelle ultime gare, il mio bilancio su questo campionato è più che positivo. Nel tempo siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista: fisico, tattico, tecnico. E anche sul piano numerico nel girone di ritorno abbiamo raccolto quasi il doppio dei punti di quelli del girone di andata”. Un primato che il Livorno può sicuramente individuare è quello di un’età media più bassa di tutte le squadre incluse nei tre gironi del torneo, anche se si tratta naturalmente di un fattore che si è fatto sentire anche in negativo: “Abbiamo sicuramente pagato in termini di esperienza il fatto di essere i più giovani”, continua Venturi, “Ma l’obiettivo principale era la crescita, che si è verificata sia a livello di gruppo che di singole individualità. Cito solo l’esempio più evidente: Tommaso Biasci nella scorsa stagione era con gli Juniores del Pontedera mentre in questa ha segnato 15 gol nel campionato nazionale Primavera. 15 gol non sono pochi a questo livello. Ed è forse anche per questo che Tommaso è uno di quelli del nostro gruppo che in queste settimane si sono allenati con la prima squadra”. Biasci, Bartolini, Gasbarro: sono solo alcuni dei ragazzi che in questi giorni stanno sperimentando la guida di mister Nicola. Si cominciano dunque già a percepire i frutti dell’indirizzo che la società ha voluto imprimere un anno fa al settore giovanile, all’interno del quale rientra anche l’idea di far accasare la Primavera a Tirrenia, in modo da permettere un’interazione più forte con la prima squadra. Si guarda al medio e lungo periodo, e la Primavera stessa è stata programmaticamente concepita per un ciclo biennale: il gruppo che ha appena affrontato il campionato appena concluso sarà in buona parte quello che affronterà il prossimo. (a.t.)
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