Gioco
In tre alla ribalta nella prova regionale di Coppa Italia
LIVORNO. Gherardo Caranti, Matteo Trovato e Margherita Cappelli, in grande spolvero nella prova regionale di Coppa Italia di Carrara. La gara era valida come prova di qualificazione alla Coppa...
LIVORNO. Gherardo Caranti, Matteo Trovato e Margherita Cappelli, in grande spolvero nella prova regionale di Coppa Italia di Carrara. La gara era valida come prova di qualificazione alla Coppa Italia Nazionale.
Ai nastri di partenza, all’ombra delle Alpi Apuane, ben ventuno spadaccini di casa nostra. Sedici del Fides, tre della Scuola Scherma del maestro Rolando Rigoli e due dell’Accademia della Scherma di Marco Vannini.
Al termine delle due giornate di gara a mettersi al collo il pass di partecipazione alla Coppa Italia Nazionale, oltre ai tre vincitori di giornata anche Enrico e Roberto Bellucci, Jacopo Michelucci, Marco Giambersi, Ginevra Burchi, Eleonora Malquori e Laura Fidanzi, Lorenzo Prusciano. Niente da fare invece per Noemi Bono, Sara Frosini, Alberto Grassi, Andrea Ulivieri, Enrico Filippi, Alberto Baracchino, Alberto Chios Feira, Leonardo Pieve, Lorenzo Di Ficcio e Flavia Manca.
Il campione europeo under 17 della sciabola, Gherardo Caranti ha vinto in scioltezza battendo in finale il pratese Jacopo Ballini 15-9 e non facendo arrivare in doppia cifra nessuno degli altri avversari delle dirette.
Stupendo successo, in casa Fides anche per il fiorettista Matteo Trovato. Un Matteo, in giornata di grazia, ha infilzato uno dietro l’altro quanti gli sono capitati davanti. Tra i suoi scalpi importanti, quello del 51enne, classe 1962, Claudio Miraldi, del Cus Siena, battuto in semifinale 15-13. Un “giovanotto” che negli ottavi aveva sconfitto Roberto Bellucci (classe 1996 e 34 anni meno).
Miraldi comunque rispetto ad Antonino Gianrusso (14/7/1948) del CS Apuano, tra i fiorettisti in gara, era quasi un bambino. A completare, il trittico dorato labronico, la bravissima Margherita Cappelli che dopo un eccellente girone (seconda) ha infilzato una dietro l’altra la lucchese Nardi, la pisana Aiello e la lucchese Marchi e alzato le braccia al cielo.
Più che soddisfatti dirigenti e tecnici in casa Fides. Portavoce di questa felicità collettiva il maestro Jacopo Reali.
«Con questa doppietta nella sciabola e il successo di Matteo Trovato nel fioretto il Fides ha dimostrato una volta di più che quest'anno i risultati arrivano da tutte le parti, con sconcertante puntualità. E il bello deve ancora venire perché la stagione è ancora lunga”.
Mario Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
