Sicurezza
Marquez, dalla prima pole alla storia
MotoGp: in Texas trionfa il “pulcino” della Honda. Lorenzo terzo, Valentino sesto
Marc Marquez, dalla pole position a un posto nella leggenda. Il giovanissimo centauro della Honda (vent’anni) ha completato da signore il weekend sulla pista texana di Austin, sfruttando al meglio i cavalli della sua Honda. Una moto più adatta alla conformazione del circuito rispetto alla Yamaha. Marquez, alla sua seconda gara nella classe regina, ha vinto così il Gran Premio America della MotoGp. Al secondo posto il compagno di team e connazionale Dani Pedrosa, al termine di una gara che ha visto i due piloti Honda HRC non avere rivali.
Sul terzo gradino del podio Jorge Lorenzo che così limita i danni e mantiene la testa del Mondiale, seppur a pari punti con il “rookie” difficile. Ottimo quarto posto per Cal Crutchlow con la Yamaha Tech 3, quindi Stefan Bradl con la Honda LCR. Valentino Rossi, non al massimo su questa pista, si accontenta del sesto posto. Nella top ten la Ducati di Andrea Dovizioso che nel finale ha avuto la meglio su Alvaro Bautista, con la Honda di Fausto Gresini. Quindi le altre Ducati di Andrea Dovizioso, Nicky Hayden ed Andrea Dovizioso. In classifica generale MotoGp, coppia al comando con Marquez e Lorenzo a quota 41 punti, ma con il vincitore di giornata davanti perchè è l’ultimo ad aver vinto. Terzo è Pedrosa con 8 punti di ritardo, quindi Valentino Rossi, quarto a 11 lunghezze.
«Sono contento, abbiamo fatto un weekend completo, anche con una caduta, ma va bene così», attacca. «È stata una gara molto dura, il pneumatico posteriore andava bene, quello anteriore meno, ma abbiamo comunque fatto un bel lavoro con tutto il team. È stato bellissimo», dice Marquez che ieri ha battuto il suo compagno di team Dani Pedrosa. Il vicecampione del mondo ci ha provato a tenerlo a bada e, dopo una partenza perfetta, ha tenuto la testa della corsa, almeno finchè Marquez non ha deciso di attaccare e passarlo. «Ero molto stanco verso la fine, il braccio sinistro non reggeva più e non riuscivo più a tenere la moto ferma sulla staccata« si difende il catalano. «Poi in un giro ho perso un secondo e mezzo e lì ho perso la gara. Peccato perchè la moto andava abbastanza bene, tranne che sulla chicane. Complimenti a Marquez» chiude Pedrosa.
Limitato dalla sua Yamaha, in difficoltà sul circuito texano, Jorge Lorenzo, si è accontentato del terzo posto che, comunque, lo mantiene in vetta al mondiale, seppur in coppia con il trionfatore. «Non ho corso in difesa, ho guidato al massimo fin dall’inizio ma ho avuto lo stesso problema del warm up - spiega il mallorchino -. Congratulazioni a Marquez, il più giovane vincitore della storia, meglio di me».
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