Gioco
La Lucchese vince e crescono i rimpianti
Decimo successo esterno stagionale per i rossoneri che dominano in Emilia e riflettono sui punti perduti al Porta Elisa
INVIATO A CASTELFRANCO EMILIA. Nei primi cinque minuti la Lucchese mette in cassaforte la decima vittoria esterna stagionale espugnando il Ferrarini di Castelfranco Emilia - inviolato dal 4 novembre dello scorso anno - grazie a un primo tempo perfetto e a una ripresa dove i rossoneri hanno rischiato soltanto nell’ultimo quarto d’ora. Un successo contro una formazione in salute che accresce i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato e soprattutto per i tanti (troppi) punti perduti al Porta Elisa. Sarebbero bastate un paio di vittorie in più tra le mura amiche per giocarsi sino all’ultimo secondo la promozione in Lega Pro. Adesso invece la Lucchese deve puntare al terzo posto (piazzamento alla portata del team di Innocenti) per giocare in casa la prima sfida playoff e provare ad andare avanti in un cammino lungo e tortuoso per sperare - in caso di disgrazie altrui (fallimenti di club di Lega Pro - in un ripescaggio in Seconda Divisione.
Vittoria convincente. È piaciuto lo spirito dei rossoneri entrati in campo con il piglio giusto (quello che è mancato nei match clou con la Massese e a Ponte ad Egola) e con un modulo tattico (il 4-3-1-2) più adatto al Dna della squadra. Pettrone nelle vesti di trequartista guastafeste e il dinamico duo Canalini-Chiarabini là davanti, hanno messo ripetutamente in crisi la retroguardia biancogialla orfana di tre titolari (il portiere Gibertini, il centrale Tammaro e il laterale sinistro Di Giulio) e con la testa ai playoff già conquistati grazie al terzo posto ottenuto in Coppa Italia. Pronti via e dopo appena 270 secondi i rossoneri passano in vantaggio. Cross dalla destra di Redomi, conclusione a centroarea di Chianese con Pettrone lesto a spingere in rete la sfera respinta dal portiere-barman Mikhael, un italolibanese richiamato in servizio dopo sei mesi passati in un locale afterhours del modenese per gli infortuni capitati ai due estremi in rosa. Gli emiliani non si sono ancora ripresi dallo shock che la Lucchese, con il cinismo delle grandi, colpisce e affonda il coltello nel burro di una difesa a presepe. È l’imprendibile Chiarabini a pennellare un cross con il contagiri per l’accorrente Redomi che dal limite segna la sua terza rete stagionale. Fine delle trasmissioni. Perché la Lucchese controlla e riparte e il Castelfranco scocca il primo porta allo scadere della prima frazione.
Arrembaggio finale. Nella ripresa gli ospiti inseriscono Varallo e si fanno minacciosi dalle parti di Casapieri. Quando escono Pettrone e Canalini la luce si spegne, il baricentro si abbassa e l’estremo rossonero con due spettacolari interventi impedisce ai locali di segnare il gol della bandiera. Matura così la vendetta contro una formazione che all’andata aveva inflitto un pesante 4-2 scatenando la prima contestazione della nuova era rossonera.
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