Gioco
Il Viareggio sfiora un’impresa storica
Coppa Italia: nella finale di ritorno i bianconeri passano in vantaggio con Magnaghi, il Latina pareggia al 97’
NOSTRO INVIATO A LATINA. Peccato. Il Viareggio accarezza il sogno di cucirsi sulle maglie la coccarda tricolore fino al penultimo minuto di recupero della finale di ritorno della Coppa Italia, ma non riesce nella storica impresa di ribaltare il 2-1 rimediato ai Pini nella sfida d'andata e rovinare al Latina una festa che i laziali avevano preparato da giorni.
Le zebre – reduci da un periodo nerissimo in campionato – ritrovano forze e testa per giocarsela fino in fondo, ma alla fine Davide non riesce ad avere la meglio su Golia. Anche se qualche brivido sulla schiena, ai quasi quattromila tifosi nerazzurri presenti sugli spalti a spingere la squadra pontina, Cuoghi è riuscito farli correre. Sull'1-0 per le zebre – maturato grazie ad una splendida punizione-bomba di Magnaghi nel finale di primo tempo – il Viareggio ha tenuto sotto pressione i ben più quotati avversari (in piena corsa per la serie B), che se avessero subito il raddoppio avrebbero visto sfumare un traguardo ritenuto ormai quasi tagliato. Solo nell'ultimo dei sette minuti di recupero, infatti, i padroni di casa hanno chiuso il discorso realizzando con Burrai il rigore del definitivo 1-1, propiziato da un contropiede di Agodirin che Gazzoli ha potuto fermare solo atterrando in area l'attaccante colored del Latina (e rimediando anche un rosso che ha costretto Lamorte a vestire i panni di improvvisato portiere in occasione del tiro dagli undici metri).
Il Latina – è bene dirlo – ha meritato di vincere la Coppa Italia. Soprattutto se si considerano i 180 minuti nei quali si è sviluppata la doppia sfida. E anche nella sfida di ritorno ha dimostrato di essere squadra di caratura superiore sfiorando il gol in più occasioni con Gerbo, Jefferson e Barraco. Ma il Viareggio ha avuto il merito di pungere nel momento giusto e rimanere in partita fino in fondo. Un segnale importantissimo soprattutto in vista delle ultime tre gare di campionato, che dovranno servire al Viareggio per tentare di uscire dalla zona playoff nella quale è attualmente impantanato.
Cuoghi, in questa impresa solo sfiorata, ci ha messo sicuramente del suo. Perché ha avuto il coraggio di reinventare una difesa che da troppo tempo balbetta. Togliendo Pizza dalla linea di centrocampo per schierarlo al centro della difesa a tre bianconera al posto dello squalificato Fiale. E giocando la carta Paparelli a sostegno di Magnaghi in attacco, dove il tecnico ha dovuto rinunciare ad una pedina fondamentale come Giovinco (squalificato).
Nell'ultimo quarto d'ora, poi, con la possibilità di completare la remuntada davvero ad un passo, Cuoghi ha gettato nella mischia anche Benedetti a fare la seconda punta vera. Ma il Viareggio ha solo sfiorato il gol del 2-0 con un'altra punizione (stavolta pennellata) di Magnaghi, che con cinque gol all'attivo si è tolto la soddisfazione di vincere il titolo di capocannoniere di Coppa.
Ora si ritorna a pensare al campionato. Che resta il primario obiettivo dei bianconeri. Ma per sperare nella salvezza diretta – nei tre impegni contro Perugia, Barletta e Frosinone – servirà il Viareggio visto a Latina.
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