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Cuoghi sorride: «Ci stiamo ritrovando»

Cuoghi sorride: «Ci stiamo ritrovando»

Buone sensazioni per il tecnico in vista dello sprint-salvezza in campionato

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DAL NOSTRO INVIATO A LATINA. E' arrivato fino a Roma senza vedere il Papa. Ovvero, fuor di metafora, per un tempo abbondante ha cullato il sogno di portare a Viareggio la Coppa Italia, ma poi si è dovuto arrendere ad un Latina che, sulla carta, era nettamente superiore. Ma quello che esce dagli spogliatoi del Francioni dopo la sfida pareggiata con i nerazzurri laziali è uno Stefano Cuoghi decisamente rinfrancato dalla prova dei suoi.

Avete sfiorato l'impresa. Ci ha creduto, ad un certo punto, in questa rimonta?

“Sempre. Fin da quando siamo scesi in campo. Ero sicuro che ce la saremmo giocati fino in fondo. E, se avessimo ripreso il gioco dopo il rigore dell'1-1, anche in nove contro undici avrei creduto nel 2-1 che ci avrebbero portato ai supplementari. Al di là di questo, devo fare i complimenti a tutta la squadra per quanto fatto vedere”.

Anche stavolta, schierando Pizza al centro della difesa e gettando nella mischia Paparelli, ha stupito un po' tutti...

“Qualcuno, quando ha visto la formazione, avrà pensato che Cuoghi aveva perso la testa. Invece Pizza ha fatto una grande partita anche come centrale difensivo. Dirò di più. Secondo me, in questo ruolo, Samuele avrebbe un futuro ancor più promettente. Ha grinta, posizione, un buon piede. Insomma, potrebbe esplodere. Ma, ripeto, questo è un mio convincimento. Vedremo se lo riproporrò in questo ruolo. Quanto ha Paparelli, ha fatto una ottima prova. Ma non l'ho schierato solo come premio per il suo impegno. Sono convinto che fosse l'uomo giusto per questa gara”.

La Coppa non è arrivata, però si è visto un Viareggio diverso da quello visto nelle ultime settimane.

“Se non si lascia condizionare e intimorire da certi errori che a volte commette, il vero Viareggio è questo. E questa prestazione mi rende fiducioso per le ultime tre gare di campionato che ci aspettano. Raramente parlo dei singoli, ma ho rivisto un Pellegrini d'annata, Trocar e Lamorte in condizione, Maltese superlativo. E poi Magnaghi ha ritrovato il gol”.

Si è invece fermato Pellegrini. Che gli è successo?

“Ha avuto un risentimento al primo scatto. E' rimasto in campo per una ventina di minuti ma poi abbiamo deciso di cambiarlo”.

Adesso c’è da rituffarsi nel finale di campionato. Con quali sensazioni?

“Decisamente positive. La squadra c’è, aveva bisogno di ritrovarsi un po’. E aver messo paura ad uno squadrone con il Latina che è costato dieci volte più del Viareggio dimostra che possiamo farcela con tutti”.

ClaudIo Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web