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Chievo in porto, Siena nella bufera

Chievo in porto, Siena nella bufera

Blitz-salvezza dei veronesi. L’arbitro annulla il pareggio, bianconeri nei guai

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SIENA. Il match-point ce l’aveva sulla racchetta il Siena, invece lo mette a segno il Chievo che si conferma bestia nerissima per i toscani: per la quinta volta su 7 partite espugna il “Franchi” e grazie a una fredda esecuzione del redivivo Pellissier nel finale del primo tempo, per la terza trova proprio qui i punti-salvezza. Simmetrica la situazione dei bianconeri: potevano fare il balzo decisivo valorizzando la lunga rincorsa, invece inciampano sul più bello e tornano nella bufera proprio nella giornata in cui tutte le squadre della zona-retrocessione fanno punti.

Un rospo difficile da buttare giù, ci vorrà tutta la bravura di Iachini per chiudere una ferita che potrebbe avere brutte conseguenze. Anche perché il ko è arrivato dopo una decisione molto discutibile dell’arbitro Valeri che al 64’ prima è parso convalidare e poi invece ha annullato l’1-1 bianconero, facendo imbestialire giocatori e tifosi senesi. Sul corner di Rosina, Paci è parso colpire pulito, Valeri non aveva rilevato alcun fallo ma probabilmente è stato l’intervento di Rizzoli in qualità di arbitro di porta a fargli cambiare idea.

Una partita che il Siena poteva pareggiare comunque, ma ancora una volta ai bianconeri è mancato il gol: se non segna il folletto Emeghara sono guai seri, gli altri attaccanti è come se non ci fossero. «Paghiamo caro un errore in fase difensiva - ammette Iachini - e chiaramente il fatto di non aver segnato. Puggioni è stato il migliore in campo, la mia squadra fatto la partita per quelle che sono le sue caratteristiche, abbiamo provato sia coi lanci che aggirando l’avversario, ma purtroppo non abbiamo trovato la porta».

Animi sicuramente più felici sulla sponda veronese: il Chievo era in crisi e con davanti un calendario durissimo, ieri rischiava grosso. «Questa vittoria non è il timbro sulla salvezza ma ci avvicina molto all’obbiettivo - respira Corini - speriamo di festeggiare domenica contro il Genoa, sarà un’altra battaglia. La chiave della partita è stata la solidità difensiva, unita alla pazienza di aspettare e cogliere il momento buono».

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di Redazione web