Gioco
Borgo, il dominio vale solo un punto
Il Chieti messo alle corde nonostante lo 0-1 iniziale, ma la supremazia di Dimas e compagni risulta un po’ sterile
LUCCA. Un’occasione buttata al vento. Il Borgo non sfrutta una netta supremazia e adesso si mangia le mani. L’1-1 strappato dal Chieti è risultato bugiardo. Ora gli azzurri devono assolutamente vincere domenica prossima a Fondi (già in serie D) per non essere risucchiati nel guado della retrocessione.
Sarebbe un peccato, viste le prestazioni e le qualità del gruppo. Che pure ieri ha messo alla berlina uno squadrone come quello abruzzese, quinto e in piena lotta per il salto di categoria. Ma la differenza di punti non si è nemmeno per un attimo notata.
Gli ospiti solo una volta, di loro spontanea iniziativa, sono riusciti a tirare in porta. Correva il 20’ st, autore il neo entrato La Selva, suo un piazzato bloccato facile da Tonti.
L’altra occasione per spaventare gli azzurri l’ha offerta ai neroverdi un titubante Checchi. Decimo del primo tempo: il difensore non si sa perché perde la palla in ripartenza, De Sousa lestissimo gliela soffia, si presenta davanti a Tonti e lo supera con un mezzo pallonetto. 0-1 assurdo.
Al nuovo pronti via gli uomini di Masi paiono frastornati. La reazione all’immeritato svantaggio non si vede. Sale sì il baricentro ma non si registrano vere palle gol.
C’è comunque Dimas. Il brasiliano defilato prende la palla, si porta a spasso almeno tre avversari per una decina di metri. Quando entra in area viene buttato giù in malo modo. Calcio di rigore. Dal dischetto D’Antoni firma il suo undicesimo centro stagionale. 1-1, ristabilita la sacrosanta parità.
Inizia una nuova partita. Poco avvincente, per la verità, ma almeno su uno score che dà meno preoccupazioni. Nei minuti prima dell’intervallo è sempre Dimas, due volte su punizione, a trovare la porta. Alla mezzora Feola ferma il primo fendente. Nel corposo extra time è il palo che invece trema e dice di no.
Al Chieti va bene così, bastano le ripartenze di un rapidissimo De Sousa per passare la giornata. Secondo tempo con la stessa solfa. Borgo più concentrato sull’obiettivo ma non molto concreto. Anzi per niente. Chieti bloccato sulla difensiva con misere sortite oltre la metà campo. L’espulsione di Di Filippo, capitata al 62’, pareva aprire delle praterie. E invece il match è proseguito su un binario poco attraente. A parte il destro di La Selva, segnalati un paio di bordate del solito Dimas, con Feola che in un’occasione compie un volo plastico, e un tiraccio allo scadere di Forte. Si vedono un po’ l’arbitro, alcune decisioni discutibili fanno arrabbiare il pubblico, l’allontanamento dalla panchina del medico del Borgo e la pioggia che inizia a battere sul Porta Elisa. Ma zero emozioni.
Luca Signorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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