Il Tirreno

Livorno

Carnevale «Paulo» E Fiorillo firma un super-riscatto

Carnevale «Paulo» E Fiorillo firma un super-riscatto

De Carli, che prestazione contro Piovaccari, Luci si sbatte Schiattarella il generoso, Emerson tra elevazione e slalom

4 MINUTI DI LETTURA





8 FIORILLO

Ti avevano dato per morto, Falco di Oregina. Ti avevamo lasciato lì, pallido e tremebondo, nella serata horrobilis con la Reggina, anche al Bentegodi ti avevano puntato il dito contro. Hai lavorato nell’ombra, con silenzioso orgoglio tutto ligure. Perchè tu lo sapevi che un giorno avresti riaperto le ali, spinto dagli alisei buoni. Ecco, quel giorno è arrivato. Un miracolo su girata di Piovaccari da cinque metri, poi quel guizzo tutto reni e intuito sul secondo penalty. La partita è girata lì, che Livorno ti dica grazie.

6,5 BERNARDINI

Due avversari da curare, ugualmente temibili: Gimenez, talentuoso ricciolone uruguagio di scuola Bologna ed Eolo, mutevole e capriccioso dio del vento. Che nel primo tempo sospinge il Grifone ad assalti tanto veementi quanto imprecisi. Il Berna soffre qualche situazione e tocca Piovaccari in occasione del secondo penalty, anche se l’impressione è che il puntero maremmano ci metta dell’arte nel cadere. Ripresa sul velluto.

7 EMERSON

Anche lui, nel primo tempo, deve travestirsi da Paul Cayard per trovare il vento giusto. Uno skipper ritrovato, dopo la notte buia e tempestosa di mercoledi, comanda la scialuppa con tutto il suo sapere tecnico e quando serve spazza senza far complimenti. Una torta succulenta con la ciliegina che non fa mai mancare: lo slalom palla al piede, roba da spiaggia di Ipanema, col quale induce il bambino Biraghi al fallo da espulsione. E poi l’assist a Paulinho.

7DE CARLI

Passata la buriana novarese, si spazzola la divisa da guardia svizzera e torna a montare la guardia. Piovaccari, declinante ma sempre un bel torello, cerca di metterlo a ferro e fuoco ma il suo ciuffo nordico non si scompone mai. Anticipi, elevazioni, persino degli agganci volanti: nella sua gara c’è tutto il suo potenziale.

6 SALVIATO

Nicola lo toglie soltanto perchè il Grosseto, scherza e ridi, era riuscito a piantare le tende nel cuore del centrocampo amaranto. E Salviato, fino a quel momento diligente sul binario di Calderoni, ha pagato questa scelta tattica, che alla lunga ha deciso. Il colosso di Padova, però, ha confermato la sua costanza di rendimento.

6,5 luc i

Sbaglia qualche appoggio perchè il prato dello Zecchini, in certi punti, sembra aver ospitato da poco una scampagnata di Pasquetta. Nel momento del massimo sforzo maremmano, con Crimi e Som che correvano all’impazzata, è lui ad erigere la palizzata.

6,5 GENTSOGLOU

Il guerriero acheo è giovane ma scafato assai: sa quando accendedere il turbo e quando frenare, quando suonare il violino o brandire il randello. Un’ora di grande intensità.

7 duncan

E’ la carta che spariglia, il pedone giusto sulla scacchiera del derby. Nicola in versione Karpov lo impiega per rimpolpare il vallo atlantico del centrocampo e così il baldanzoso Grosseto si sgonfia subito. Bello carico, offre a Paulinho la palla che sotterra il derby.

6,5 gemiti

Non è giornata da rally sulla fascia sinistra, anche perchè Donati e Brugman cercano di metterlo in mezzo. Non ci riescono, perchè il tedesco ha esperienza in quantità industriale e la sua posizione è sempre esatta.

6 LAMBRUGHI

Ha la buena suerte di entrare quando la partita (insieme al vento) gira. Non gli resta che gestire il possesso palla e farsi qualche corsetta sulla fascia sinistra.

6,5 Schiattarella

Non è nel momento in cui ogni sua recita fa crollare il loggione dagli applausi, ma il bravo attore si riconosce anche dall’efficacia nel ruoli di spalla, di non protagonista. Così i ciak di Schiatta risultano di grande efficacia per l’insieme del film: tamponamento sulla fascia, moto perpetuo, recupero di palloni.

6,5 BELINGHERI

Dalle sue parti raramente passano le coordinate del gioco, perchè stante la squalifica di Dionisi deve sbattersi più da seconda punta che da talentuoso finisseur dell’azione. Vita grama per un’oretta, poi pian piano si sottrae alle cure dei cerberi di Moriero e inizia a cantare.

9 PAULINHO

Massì, passateci il votone: è come il ragazzino-prodigio che incanta la maestra. Torna a casa con il pallone, privilegio di chi centra il triplete. E’ diventato un giocatore da serie A? Si, ma da serie A alta. Bastano tre fotogrammi: il pallonetto in avvitamento alla Roberto Bolle che piccona l’equilibrio, il passo di danza che induce Fletscher al fallo da rigore (e la trasformazione roboante dello stesso), la finta di corpo con annesso destro a girare nell’angolo. Applausi. E sono 19 in campionato.

6,5 CELLERINO

Coraggio, gaucho. Sbaglia un gol fatto ma ne sfiora uno con un sinistro assassino.

7.5 NICOLA

Ricarica le pile del gruppo, è come se la batosta col Novara non fosse mai accaduta. La mossa del partido è quel centrocampo rinforzato che spegne il Grosseto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web