Il Tirreno

Livorno

Non sarà facile però ripenso a quel playoff vinto nel 2009

No non la vedo come una partita facile, il Grosseto come avversario quanti dolci ricordi, il ritorno della semifinale playoff del 2009 con uno stadio inizialmente depresso e scettico per il risultato...

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No non la vedo come una partita facile, il Grosseto come avversario quanti dolci ricordi, il ritorno della semifinale playoff del 2009 con uno stadio inizialmente depresso e scettico per il risultato dell'andata ma che per magia esprime un calore ed un furore incessante, nel confronto lo stadio di Bogotà diventava simile a quello di Stoccolma, quando lui il principe,l'uomo dei sogni Igor, attraversa la curva per scaldare l'ambiente ed è delirio puro quando Alino dopo il 3-1 corre sotto la curva avversaria con in saluto alare ed irriverente per riscattare quello che avevamo subito all'andata. Ma come non ricordare l'ultima partita del 2012 che ci regala una sofferta salvezza anche grazie ad un gol della meteora Bernacci. Oggi occorre pazienza per stanare l'avversario puntando sulla capacità di Paulinho in grado di defilarsi per creare varchi in grado di aprire la difesa avversaria anche centralmente, come solo i grandi sanno fare. A livello di media nazionali spesso sembra di vedere una speranza non esplicita che il Livorno e Livorno smettano di sognare, quindi suggerisco ai giocatori una maglietta con i gufi sotto la gloriosa amaranto per esorcizzare la malasorte, emulando una scena che mi ha molto divertito del bomber De Giulli del Cecina nella decisiva partita per la vittoria del campionato di seconda categoria. E parlando di Cecina mi viene in mente una prestigiosa carta di scorta del nostro mazzo: Mirco Bigazzi.

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di Redazione web