Gioco
Super Seferovic devasta il Livorno
Tripletta dello svizzero, un Novara quasi perfetto trionfa al Picchi. Tardiva la reazione, ma il Verona è sempre dietro...
LIVORNO. Persa una battaglia, ma la guerra è lunga e il nemico è sempre alle spalle che ci insegue. Il Livorno lascia strada al freccia rossa Novara, una macchina da vittorie: con quella strappata ieri al Picchi adesso sono 7 consecutive, mentre la striscia positiva del Livorno si ferma a 8 risultati. Le ragioni della sconfitta? Di fronte a un Novara che vola, serviva il miglior Livorno e un pizzico di fortuna. Sono mancati entrambi. Nel senso che il Livorno ha giocato una partita positiva, piena di intensità e buona volontà, ma serviva un altro 8 in pagella e non un 6 e mezzo. E anche gli episodi non sono girati benissimo, perché se al 13' del primo tempo Belingheri, solo davanti a Bardi, avesse trovato il pertugio giusto invece del corpo del portiere, sarebbe forse finita in altro modo. Nicola c'ha provato cambiando moduli e uomini, ma era destino che finisse così Prendete il gol di Duncan del 2-1: è arrivato a 3' dalla fine e dopo un amen il Novara ha fatto 3-1. Tanto di cappello al Novara che ha saputo gestire i ritmi trovando un Seferovic strepitoso: questo ragazzo ha un futuro e infatti la Fiorentina se lo riprenderà subito a giugno.
Guai fare drammi. Nelle due giornate forse più difficili di questo finale di stagione (Varese e Novara) abbiamo comunque guadagnato un punto sul Verona. E restiamo in una posizione invidiabile, con 1 punto di vantaggio sul Verona e 7 sull'Empoli, mentre il Novara è forte ma non può pensare di vincerle tutte da qui alla fine. Senza poi dmenticare che all'ultima giornata c'è Verona-Empoli per cui…o l'una o l'altra.
Pesce d’aprile. Il Livorno nella prima mezzora ha fatto fatica soprattutto in mezzo al campo. Il Novara si muoveva con agilità e superiorità numerica, con Duncan e Luci che si dannavano per far diga su Marianini, Buzzegoli e soprattutto Pesce, subendo però le loro trame. L'anticorpo ideale sarebbe stata la spinta sulle fasce dei due esterni, ma Schiattarella a destra stentava, mentre a sinistra Lambrughi si schiacciava in fase difensiva su Gonzalez e faceva fatica a ripartire, dalla stessa parte dove Seferovic cercava sempre il corpo a corpo con Decarli. Poi è chiaro che i discorsi tattici sarebbero andati a farsi benedire se al 13' Belingheri, tutto solo davanti a Bardi, avesse portato in vantaggio il Livorno. Un miracolo di Mazzoni di piede su Gonzalez è stato il campanello d'allarme, poi al 25' è arrivato il vantaggio del Novara: splendido filtrante di Pesce per il taglio di Seferovic, gran sinistro dell'ex viola e niente da fare per Mazzoni. Passato in vantaggio il Novara ha calato (e di molto) la propria intensità di gioco. Il Livorno ha preso campo e fiducia, con Paulinho scatenato. Peccato che Belingheri non abbia mai trovato la posizione, pascolando nella sua zona preferita ma toccando si e no 4-5 palloni.
Emerson a centrocampo. Nel secondo tempo Nicola ha dato una scossa tattica. Fuori Schiattarella e dentro Ceccherini, difesa a 4 con Bernardini e Decarli centrali, Emerson spostato davanti alla difesa per un centrocampo a tre (con Luci e Duncan) : un 4-3-1-2 per giocarsela quasi a specchio col Novara.Tentativo nobile ma frustrato al 18' dal raddoppio del Novara, splendido sotto ogni profilo: tre passaggi alla velocità della luce, Pesce per Gonzalez, assist per Seferovic e destro vincente del 2-0. Il Livorno ha continuato a provarci, trovando il 2-1 con Duncan al 42'. Fiammella della speranza accesa e subito spenta, perché il tempo seguente se n'è andato tra falletti, simulazioni, proteste e ammonizioni (pesante quella a Dionisi, che sarà squalificato), con Seferovic che addirittura ha trovato al 46' la girata del 3-1. Era destino. Ma quel coro che si è alzato al fischio finale dalla nord "siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai" è il grido che si alza per le prossime battaglie. Avanti Livorno.
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