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La difesa non risolve il rebus-Seferovic Paulinho troppo solo

La difesa non risolve il rebus-Seferovic Paulinho troppo solo

Quanto soffrono Luci e Duncan contro il palleggio ospite Schiattarella e Belingheri non pervenuti, Mazzoni si salva

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6 MAZZONI

Gli ottomila del Picchi ringraziano il suo 46 di piede, quando con la punta della scarpa bianca strozza il gola a Gonzalez l’urlo del gol. Rinvia soltanto l’esecuzione: il sinistro di Seferovic è come quel colpo di vento che all’improvviso ti strappa via il cappello: non te l’aspetti, non puoi farci niente. Nella ripresa disinnesca Lazzari ma sullo svizzerone nulla può .

5 BERNARDINI

Un leone strappato dalla savana e paracadutato nel deserto; senza i suoi punti di riferimento non può ruggire. Benino quando stringe al centro, ma largo su quel satanasso di Seferovic, talento della cantera fiorentina, balla il twist spesso e volentieri. E sul secondo gol è in un ritardo imbarazzante.

5 EMERSON

Anche il lord Brummel della difesa stavolta patisce, eccome. Le ondate di Aglietti, quelle percussioni fatti di triangoli alla velocità della luce lo costringono a gettare lontano il monocolo e imbracciare la scimitarra, ma non è nel suo Dna. Troppi errori anche in impostazione, lui che non sbaglia mai. Il segno di una serata difficile, anche perchè quando lo spostano a centrocampo non va meglio. E la vera notizia è che Nicola, vedendolo nervoso, lo sostituisce.

5 DE CARLI

Grande posta in palio, grande scenario. Un ragazzo può anche patire tutto questo, ci mancherebbe. Però le amnesie del primo tempo su Seferovic - suo connazionale e coetaneo - sono abbastanza evidenti. Subisce anche il movimento a tagliare di Gonzalez e perde la trebisonda. Si rinfranca un pò quando Nicola rinforza gli ormeggi con Ceccherini. Ma solo un pò.

5 SCHIATTARELLA

Serataccia, soldatino. Una serie di errori che non sono da lui, sulla destra trova un Pesce che gli sguscia via da tutte le parti. Dopo 50’ Nicola, uomo avveduto, ne capisce il tormento e mette fine alla nottataccia.

5,5 CECCHERINI

Una boa robusta per evitare che lo tsunami dei nipotini di Piola allaghi completamente il porto amaranto. Legna il giusto, un giallo per un calcione a Lazzari, ma non gli si poteva chiedere anche di fare la fascia destra in chiave offensiva.

5 LAMBRUGHI

Una scelta - lui e non Gemiti - figlia del rispetto (timore) che Nicola aveva del Novara. Così finisce che Lambru, teoricamente quarto di centrocampo, resta schiacciato ad attendere gli sganciamenti di Crescenzi e di fatto si consegna al palleggio avversario. Qualche buona diagonale e un bel cross non sfruttato, il minimo sindacale in una serata nella quale servivano gli straordinari.

5,5 LUCI

Recapita a Belinghieri la palla del possibile 1-0, poi si rimette la tuta sporca di grasso, Ma finisce intontito dal palleggio che sgorga cristallino dei centrocampisti di Aglietti.

5,5 duncan

Come sopra. Con qualcosa in più (qualche bella intuzione di passaggio) e qualcosa in meno (diverse palle perse). Anche il ghanese resta stritolato dalla superiorità - numerica e fisica - delle truppe piemontesi. Trova un gol di sinistro, bello quanto inutile, nel finale.

5 BELINGHERI

Difficile anche dare un giudizio. Gli capita, al 12’, un babà da scartare sul destro ma lo manda sui piedi di Bardi. Poi, l’assenza: non trova la posizione e quando si sposta sulla fascia lo braccano. Certo, quando dalla partita non escono situazioni che premiano la sua capacità di inserimento, si fa grigia anche per il Barbarossa.

6 DIONISI

La sufficienza è per la prestazione di grandissimo altruismo e di sacrificio al limite del masochismo. Va dappertutto, si porta dietro due o tre giannizzeri della difesa novarese, gioca di sponda. Ma non ci sono mai le premesse per azionare il suo uno contro uno faccia alla porta. E così uno come Dionisi da satanasso qual’è diventa un giocatore poco più che ordinario. Ammonito, sarà squalificato.

6,5 paulinho

Le uniche tracce di vero Livorno fiammeggiano nei suoi piedi di zucchero. Un tap in di testa senza fortuna, un destro a girare che muore a un amen dal palo, una punizione che Bardi smanaccia via. una percussione tacco-suola che semina l’inquietudine nell’accampamento ospite. Nella ripresa si smarrisce, come tutti i suoi compagni. Ma alla fine il suo l’ha fatto, eccome, sportellando anche con Lisuzzo e Perticone, l’ex dal dente avvelenato.

sv BIGAZZI E SALVIATO

Nicola, spes ultima dea, li butta dentro al tramonto della partita per avere maggior peso sulla destra, ma anche loro più di tanto non possono modificare un copione già scritto.

6 nicola

Poco da fare: Novara più tonico fisicamente, più leggero mentalmente, quasi perfetto nell’assetto tattico. Le prova tutte.

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di Redazione web