Gioco
«Partita che conta, noi siamo pronti»
Nicola avverte: «Sarà decisivo sbagliare il meno possibile»
LIVORNO. Qualcuno l’ha definita la “madre di tutte le partite”, e forse non ha tutti i torti. Che si tratti di un match di capitale importanza è indubbio, ma è pur vero «che poi mancheranno ancora 5 partite, ovvero 15 punti in palio».
La sa lunga Davide Nicola, è pienamente consapevole che il suo Livorno sta lottando per realizzare un sogno, ma allo stesso tempo vuole (a ragion veduta) vivere alla giornata e, nel caso specifico, pensare ai 90 minuti contro il Novara: «Rispetto e attenzione non mancano mai per nessuno – prosegue il mister amaranto – figuriamoci per una squadra reduce da 14 risultati utili consecutivi, conditi da 18 punti nelle ultime 6 uscite. Aglietti dispone di valori notevolissimi, sia a livello individuale che di organizzazione del gioco. E quindi da parte nostra dovremo stare attenti a leggere i numerosi frangenti che si creeranno, sbagliando il meno possibile».
Livorno-Novara sarà il posticipo della 37esima giornata della Serie Bwin: «Beh, se avessimo giocato stasera (ieri, ndr) sarebbe cambiato poco o niente, abbiamo sfruttato un giorno in più di riposo ma ne avremo uno in meno per preparare la delicata trasferta di Grosseto; a questo punto della stagione entrano in gioco vari fattori, ma fondamentale rimane quello mentale».
Aglietti, ex Empoli e oggi appunto al timone del Novara, in settimana ha dichiarato di voler uscire con le braccia alzate dall’Armando Picchi: «Mi sarei sorpreso del contrario, e infatti sono convinto che affronteremo una formazione in splendida condizione di forma, capace di cambiare l’inerzia in qualsiasi momento. Non è un caso che in precedenza abbia sottolineato l’aspetto di dover tenere sotto controllo i cambi di ritmo, scegliendo il momento più opportuno per premere sull’acceleratore e quando, invece, gestire al meglio il possesso palla».
La classifica parla un linguaggio forte e chiaro, il Livorno è attualmente secondo alle spalle del Sassuolo capolista (-4), a +2 sul Verona: «Ne prendiamo atto, perché è giusto farlo. Ma la mentalità dei ragazzi non è mai cambiata e non cambierà da qui in avanti; magari però a tre turni dalla fine guarderemo con più curiosità al tabellone dei risultati visto che siamo in dirittura d’arrivo».
A proposito di Sassuolo: la squadra di Di Francesco non sta certo attraversando un bel periodo, tanto che numerosi addetti ai lavori si sono sbilanciati nel rimettere in discussione il primato. Nicola però non sembra credere a questa possibilità: «Dal punto di vista dei risultati posso anche essere d’accordo – afferma Nicola – ma sotto il profilo del gioco assolutamente no. A Novara, ad esempio, sono riusciti a tenere sempre in mano il pallino del gioco sfiorando a più riprese il gol decisivo, per poi pagare a caro prezzo gli errori con quel gol subito proprio nel finale».
Dalle parole di Nicola traspare una calma invidiabile: «Il motivo per cui ho sostituito Paulihno a Varese? Paolo fino a oggi ha giocato tutte le partite, di conseguenza appena si generano i presupposti per concedergli un po’ di respiro devo sfruttarli subito. È un elemento troppo decisivo, e dovrà esserlo ora a maggior ragione, in un finale che, detto in totale sincerità, mi sta affascinando».
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