Lutto
Stasera a Roma Conte vuole chiudere il discorso
«Non abbiamo perso autostima, è il momento di battere la Lazio». E forse cambia modulo
TORINO. «Il Bayern non ci ha tolto sicurezza, ma il campionato non è affatto chiuso, a Roma sarà una partita molto importante e se è vero che non abbiamo mai battuto la Lazio in tre scontri, è anche vero che c’è sempre una prima volta...»
Antonio Conte fa il punto nel momento cruciale della stagione della Juventus e indica ai suoi la priorità immediata: reagire all’eliminazione in Champions superando la bestia nera della stagione e portando a casa una vittoria che visto il pari di ieri sera a San Siro sarebbe praticamente decisiva. «Non abbiamo perso autostima - spiega il tecnico bianconero - perché sappiamo di aver raggiunto gli obbiettivi fissati dalla società, andare in Champions e provare a rivincere il campionato. I tifosi stessi hanno riconosciuto la bontà del nostro lavoro, ci hanno applauditi. Se rivincessimo il titolo, sarebbe una cosa che non si può far passare come normale. Il Bayern è una squadra impressionante, mi auguro che ci abbia incontrato nel suo picco migliore, perché la cosa ci consolerebbe e vorrebbe dire tante cose sul nostro valore; noi comunque non siamo usciti ridimensionati, ma dimensionati. Tutti dobbiamo essere intelligenti e capire che c’è tanto da lavorare per crescere».
Il Bayern comunque è passato e va metabolizzato e digerito, il futuro immediato è stasera (ore 20.45, Sky Calcio 1) all’Olimpico, partita indecifrabile perché come nota Conte «si incontrano due squadre che hanno giocato tanto e bene e che forse hanno un po’ di stanchezza». La Lazio ha grossi problemi difensivi e forse Petkovic (che comunque vuole vincere perché ancora non ha rinunciato al terzo posto) dovrà schierare fin dall’inizio Stankevicius finora sempre infortunato o in panchina; la Juve sostituirà Chiellini con Peluso, favorito su Caceres. Ma è a centrocampo che Conte ha i maggiori dubbi: sta valutando l’ipotesi di schierarli tutti compreso Pogba e andare con Marchisio in appoggio a Vucinic punta unica per controllare saldamente il gioco in mezzo. L’alternativa è il consueto 3-5-2 con Quagliarella partner offensivo del montenegrino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
