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Napoli contento, la Juve di più

 Napoli contento, la Juve di più

Gli azzurri bloccano il Milan e vedono il secondo posto. Rossoneri stanchi, podio a rischio

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MILANO. Va bene al Napoli, ancora meglio alla Juventus, però. Lo spareggio fra le seconde ieri sera a Milano consegna ai bianconeri il primo vero match-point del campionato: se stasera all’Olimpico la Juventus batte la Lazio lo scudetto-bis è cosa fatta, con 11 punti di vantaggio a 6 giornate dalla fine nemmeno uno tzunami potrebbe sovvertire la vetta della classifica. E così nel giro di 24 ore sia il primato che il secondo posto potrebbero essere decisi.

A San Siro va in scena una strana partita: vibrante e a tratti bella nel primo tempo, tesa ma sempre più molle e tatticamente involuta nella ripresa. Il Napoli esce dallo scontro diretto col secondo posto in bella vista e quindi trae un bilancio confortante, eppure a ben vedere la sua serata è agrodolce e infatti Mazzarri si dichiara «insoddisfatto»: perché lo scudetto si allontana forse definitivamente e sfuma anche la possibilità di violare la Milano rossonera dopo 27 anni, malgrado la superiorità numerica nel finale (Flamini espulso al 72’ per un incomprensibile fallaccio su Zuniga) e una migliore condizione atletica e disposizione tattica. In sintesi, Mazzarri vince di misura la battaglia fra strateghi nel suo personale e infinito derby livornese con Allegri, però fallisce il colpo del ko.

La serata è invece nettamente negativa per il Milan, che perde la grande e forse ultima chance di assaltare il secondo posto, e al contempo ora dovrà battagliare per mantenere il terzo dal ritorno della Fiorentina. «Bisogna provare a vincere a Torino con la Juventus», commenta Riccardo Montolivo, il migliore in campo. Analisi giusta ma obbiettivo arduo: se invece i rossoneri dovessero perdere la prossima allo Juventus Stadium potrebbero ritrovarsi i viola vicinissimi.

I motivi dello scacco milanista sono diversi: l’assenza di Balotelli innanzitutto, la condizione psicofisica declinante dopo la lunga “remuntada” dagli ultimi posti al podio del campionato, e forse anche alcune scelte discutibili di Allegri ieri sera. Il tecnico milanista ha infatti deciso a sorpresa di tenere in panchina El Shaarawy non solo all’inizio quando gli preferisce un Robinho fumoso e poco incisivo, ma anche quando è costretto a sostituire Boateng e opta per far entrare Niang, anche lui poco pericoloso: l’esclusione del Faraone farà discutere parecchio, El Shaarawy va in campo solo negli ultimi venti minuti e con la squadra ridotta in 10, per cui non può incidere su una partita tatticamente e psicologicamente in mano al Napoli.

Gli azzurri soffrono solo nella parte centrale del primo tempo, ma hanno il merito e la fortuna di pareggiare subito il bel gol di Flamini: Hamsik (gran primo tempo, poi sparisce) azzecca un assist splendido per Pandev che s’infila in un buco centrale della difesa del Milan e fa l’1-1 che cambia tutta la partita. Da lì in poi, infatti, il Napoli gioca meglio, non sbaglia e non concede più niente in difesa, legittimando in pieno il pareggio e andando anche vicino alla vittoria: l’unico limite degli azzurri è appunto quello di non sfruttare nel finale la maggior freschezza e l’uomo in più. Mazzarri ci prova alzando il baricentro e mandando in campo anche Insigne e Calaiò, il Milan barcolla ma non va al tappeto.

Belle entrambe le azioni che hanno portato ai due gol. Alla mezz’ora Britos nel tentativo di anticipare Pazzini dopo un’azione di Boateng, serve inavvertitamente Flamini che dal limite lascia partire un diagonale di sinistro che si infila nell’angolino alla sinistra di De Sanctis. La reazione del Napoli è immediata e tre minuti dopo, Hamsik serve di istinto Pandev che a tu per tu con Abbiati non sbaglia.

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