Gioco
«Le altre sono forti, noi diamo l’anima»
L’entusiasmo di Alvini dopo il match: «Restare in testa sarebbe la cosa più bella»
CAPANNOLI. Nei giorni scorsi aveva fatto gesti scaramantici tipicamente da uomo, dopo aver sentito dire che il Tuttocuoio era vicino a vincere il campionato. Ieri, nei minuti finali della sfida col Forcoli saltava a braccia alzate incitando il pubblico neroverde a festeggiare una partita decisiva per la stagione. Massimiliano Alvini, tecnico dei pontaegolesi non stava nella pelle al termine del match di Capannoli: «Se riusciremo a rimanere in testa fino al termine avremo compiuto l’impresa più bella degli ultimi anni nel calcio dilettantistico». La sua tesi è che il Tuttocuoio sia forte, ma non così tanto rispetto alle altre squadre impegnate nella lotta per il salto nei professionisti. «Piacenza, Pistoiese, Massese, Lucchese sono club titolati e dalle grandi capacità economiche – dice il mister – ma noi abbiamo una società e un gruppo di giocatori che stanno dando l’anima. Anche con il Forcoli abbiamo dimostrato di avere idee e gambe, oltre alla capacità di non far tirare mai in porta gli avversari che sono una squadra molto temibile e che non merita di stare nei bassifondi della classifica. Abbiamo dominato e vinto con merito».
Archiviato l’Alvini-show, palcoscenico per Balde, giocatore senegalese di grande spessore, lanciato proprio dal Forcoli e consacratosi al Tuttocuoio fino alla gara di ieri disputata da migliore in campo senza discussioni: «Il Forcoli mi ha lanciato, è vero, ma al Tuttocuoio ho trovato la mia dimensione. Fare il calciatore professionista è il sogno che mi porto dietro fin da quando ho lasciato la mia terra. E sto facendo di tutto per realizzarlo con questa maglia. Adesso solo noi possiamo perdere questo campionato. Siamo padroni del nostro destino. Dobbiamo seguire il nostro allenatore, stare calmi e dimostrare tutte le nostre qualità in questo finale di stagione che può essere storico per la società e tutta Ponte a Egola». Sulla sponda forcolese, il tecnico Stefano Brondi ha proseguito il silenzio stampa cominciato nei giorni scorsi. L’allenatore livornese aveva voluto preparare la gara senza parlare, cercando di studiare le mosse migliori per colpire una squadra avversaria allenata da un tecnico con il quale non ha mai legato. Alla fine se n’è andato un po’ scuro in volto, cordiale, ma senza dire una parola sui motivi della sconfitta degli amaranto. Questo il commento del centrocampista Massimiliano Giglioli: «Il Tuttocuoio non ha mai dato la sensazione di poter dominare l’incontro, poi c’è stato l’episodio che ha deciso la gara, tagliandoci le gambe».
(a.q.)
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