Il Tirreno

Livorno

L’altra Clio, il piccolo bolide Renault

di Paolo Odinzov
L’altra Clio, il piccolo bolide Renault

Ecco la versione sportiva da 200 Cv: «Modello estremo e versatile». Un monitor per la telemetria

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Design sportivo, meccanica da racing ed equipaggiamenti visti fino a oggi solo su automobili di categoria superiore. Questa in poche parole la nuova Clio RS 200 Edc, la versione più cattiva e spinta nelle prestazioni che arriva come da tradizione a completare la gamma della best seller Renault giunta da poco alla sua quarta generazione. La vedremo sulle strade alla fine del mese e per averla e provare emozioni guidandola bisognerà spendere 23.500 euro.

Anche lei, come la nuova Mini Paceman John Cooper Works e altre new entry dell’ultima ora nel settore “piccoli bolidi”, come la Peugeot 208 GTi o la Ford Fiesta St è destinata ad arricchire la scelta nel segmento delle compatte a elevate prestazioni. «Si tratta di un’automobile che nei suoi 4,090 metri di carrozzeria racchiude diverse componenti sviluppate attingendo direttamente al mondo delle competizioni», dicono gli uomini di Boulogne-Billancourt.

A cominciare dal motore sovralimentato di 1.6 litri, frutto dell’alleanza Renault-Nissan, accoppiato di serie a una trasmissione a doppia frizione con selettori al volante e in grado di sviluppare 200 cavalli per farle raggiungere i 230 Km/h sfiorando i cento in appena 6,7 secondi.

Numeri da record, dunque, quelli della piccola d’oltralpe che al suo potente propulsore associa pure una meccanica tarata ad hoc per consentire un perfetto compromesso tra comfort e tenuta, con la possibilità di selezionare tre differenti modalità di marcia “normal”, “sport” e “race” oltre al launch control, e se ancora non dovesse bastare può essere equipaggiata come optional con un telaio ulteriormente performante e irrigidito nell’assetto.

«Abbiamo voluto adottare sulla nuova Clio Rs tutto ciò che un conducente si aspetta da un’auto sportiva senza rinunciare a farne una vettura estremamente versatile», ha dichiarato Philippe Mérimée, ingegnere capo del reparto Renault sport technologies. Entrando nell’abitacolo la piccola grintosa, costruita anche lei come tutte le sportive della casa francese nello stabilimento di Dieppe, sorprende infatti per l’estrema comodità dei sedili avvolgenti e la posizione di guida rilassante. Senza contare che a bordo offre un’infinità di equipaggiamenti pronti a fare la differenza con molte rivali come ad esempio il sistema sound pipe, che amplifica meccanicamente nell’abitacolo il rombo dello scarico, oppure il tablet multimediale R-Link con alcune applicazioni specifiche votate all'utilizzo della vettura in pista tra cui il programma Rs monitor per la telemetria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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