Gioco
Il Prato paga dazio per le troppe assenze
Mai in partita, i lanieri subiscono tre reti in casa del derelitto Barletta che trova la miglior prestazione della stagione
BARLETTA. Poteva essere la partita della quasi salvezza certa, in caso di successo, ma il tonfo del rimaneggiatissimo Prato sul campo dell’ultima della classe rischia di creare ai lanieri qualche apprensione di troppo nelle gare che restano prima della fine del campionato. La zona playout si è infatti pericolosamente avvicinata. La sfortuna del Prato è stata quella di aver dovuto scendere in Puglia per incontrare il miglior Barletta della stagione. Il 3-0 esalta il ritorno dei bianco-rossi pugliesi al successo roboante, ma penalizza fin troppo il Prato che pure non ha certo incantato.
È accaduto che i biancorossi siano apparsi tanto determinati da non apparire mai in difficoltà. Ovviamente ad attenuante dei lanieri, oltre alla sfortunata traversa colta da Di Sabato sullo 0-0, vanno ricordate le molte assenze: quelle dei quattro squalificati De Agostini, Bisoli, Cavagna e Corvesi da aggiungere all’infortunato Andrea Romanò. Il tecnico bianco-azzurro ha impostato la squadra sul 4-3-1-2 presentando la difesa a quattro composta da Beduschi, Malomo, Ghinassi e Carminati, proponendo a centrocampo Cristofari, Casini e Di Sabato. Sulla trequarti pronto ad agire Essabr, con Di Napoli e Tiboni a comporre il duo d'attacco. Una formazione logica e razionale che sembrava dare garanzie di gioco e di iniziative importanti. Invece il Prato si è progressivamente dissolto forse più sul piano psicologico che su quello tecnico-tattico. Anche Esposito è rimasto deluso da quello che la squadra ha proposto nella prima frazione tant’è vero che ha cambiato il volto della squadra in avvio di ripresa quando è andato fuori un deludente Tiboni: dentro una punta di movimento come Cesarini, mentre Saitta rilevava Essabr. Si è passati così al 3-4-1-2, con Di Sabato alle spalle del duo Napoli-Cesarini e il neo-entrato Saitta sulla corsia destra, con Casini che tornava in mediana. Ma non appena c’è stato il pronti-via ecco, al 4', arrivare il raddoppio biancorosso con la perfetta esecuzione su punizione di Allegretti. A quel punto il Prato è entrato nel tunnel della crisi e non è stato più capace di rimettersi in partita. Una domenica da dimenticare, quindi, per la pattuglia bianco-azzurra che dovrà in fretta rivedere le sue cose interne e cercare di ritrovare quella serenità caratteriale che avevano portato la squadra a disputare anche recentemente convincenti prestazioni (un esempio: quella di Latina). Il Prato è una formazione alla quale non si possono impunemente togliere elementi di spicco senza far finta di niente. E naturalmente Esposito si rende ben conto di questo, tanto che sarà il primo a cercare immediati rimedi per riproporre una squadra capace di immediato riscatto.
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