Gioco
Carli, la freschezza vince In C2 al secondo tentativo
Il giovanissimo club salvianese di rugby centra l’obiettivo della promozione Dieci vittorie in una stagione caratterizzata dalla regolarità di rendimento
LIVORNO. Perdere non fa mai piacere. Se però la sconfitta coincide con la meta più bella, quella della sospirata promozione, beh, anche la sconfitta può divcentare dolce come uno Zigulì. Il Carli Salviano ha messo matematicamente al sicuro, con due partite d'anticipo, il balzo dall’inferno della C3 al purgatorio della C2. Un traguardo fortemente voluto, giunto al termine di una stagione esaltante.
La formazione biancoamaranto, al suo secondo anno di vita, ha ampiamente meritato di centrare l’obiettivo. La promozione è arrivata in una soleggiata e intensa domenica di primavera, lo scenario più bello per assaporare il trionfo. Il Carli ha dapprima perso in casa con il Cortona per 15-20. Il match si è chiuso intorno alle 17.
Due ore più tardi, intorno alle 19, è finito, a Siena, il derby fra il Siena 2000 e il Chianciano: quest'ultima era l'unica squadra che – in linea assolutamente teorica – poteva ancora sperare di acciuffare i labronici al primo posto della graduatoria. Nel posticipo, ha vinto il Siena 2000 14-13 e il Chianciano è rimasto a sette lunghezze di ritardo dagli stessi livornesi. Un gap incolmabile, visto che i termali devono ancora giocare solo una partita.
Il Carli è dunque aritmeticamente certo di accompagnare la capolista Empoli in C2. Questa la classifica dopo la 17° giornata (fra parentesi le partite effettivamente disputate): Empoli 65 (16); Carli Salviano 49 (14); Chianciano 42 (15); Massa 39 (14); Cortona 32 (15); Siena 2000 29 (15); Garfagnana 16 (13); Arieti Arezzo 10 (14); Montecarlo 1 (14).
La festa promozione per i giocatori, i tecnici e i dirigenti del Carli si è svolta ieri sera (lunedì 8 aprile) nella sede della polisportiva, a Salviano. Un momento conviviale, di assoluta gioia. Contro il Cortona, il Carli non è riuscito ad esprimersi ad alti livelli, forse anche a causa dell’inevitabile emozione. Match viaggiato sui binari di un grande equilibrio, con gli aretini abili a sfruttare le potenzialità fisiche dei propri giocatori di mischia. Dopo otto minuti gli ospiti aprono le marcature con una meta del mediano Massarutto: 0-5. La reazione labronica non tarda a farsi attendere e in 6 minuti il risultato si capovolge. Un piazzato del centro Larussa (12') e una meta dell'ala Miceli (14') portano per la prima volta in vantaggio il Carli: 8-5.
Nella fase centrale del primo tempo le squadre si studiano e il punteggio rimane stabile fino al 33' quando, complice un cartellino giallo sventolato sotto il naso al pilone biancamaranto Caponi, il Cortona torna avanti con la meta del tallonatore Mammo (8-10 all'intervallo). Alla ripresa delle operazioni, però, il Carli effettua il nuovo sorpasso. E' il 4' quando l'estremo Bassano schiaccia l'ovale in meta; Larussa trasforma e i padroni di casa si issano sul 15-10. Ad un quarto d'ora dal termine gli ospiti tornano in parità con la meta di forza del pilone Cosci: 15-15.
Il risultato si decide nei minuti finali. Al 32' Larussa sbaglia un piazzato da posizione angolata. Al 35' il Cortona sigla, ancora con Mammo, la meta bonus del definitivo 15-20. In classifica, il Carli si deve accontentare del punticino raccolto in virtù del passivo finale inferiore alle 8 lunghezze. Per i labronici è la quarta sconfitta stagionale (la seconda interna), ma le 10 vittorie (6 ottenute in casa, 4 in trasferta) firmate nelle altre fatiche del campionato, bastano ed avanzano per rendere trionfale l'annata. Lo schieramento livornese sconfitto dal Cortona: Bassano; Giuili (11' st Marchi), Larussa, Franzoni, Miceli; Cannavò, Bertolini; Mantovani (5' st Venturi), Mazzoli (dal 27' st al 30' st Mosca), Caruso (14' st Ventre); Tonelli (14' st Pisani), Casalini; Ferretti, Doja, Caponi. A disp.: Petrantoni F.. All.: Bertolini (assente per motivi di lavoro Gracci).
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