Il Tirreno

Livorno

LA PARTITA

Viola, una prova d’orgoglio

Troppi sei punti di distacco dal Milan per sperare nella Champions

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La Viola, in dieci giocatori e sotto di due gol, riesce in meno di mezz’ora a riagguantare un Milan presuntuoso e «incapace di gestire il vantaggio», come si lamenta a fine gara l’allenatore milanista Massimiliano Allegri. Ma la prova di carattere non basta alla Fiorentina per agganciarsi al treno della Champions: «Abbiamo perso troppi punti e vedo difficile raggiungere l’Europa che conta», ammette lo stesso Andrea Della Valle. Forse non è l’addio definitivo alla Champions, ma quasi: ci sono ancora 7 gare da giocare ma i punti di distacco dal Milan sono sei.

In un Franchi stracolmo (40mila spettatori), il Milan passa in vantaggio con l’ex Montolivo, fischiatissimo, al 14’ del primo tempo, quando ruba un pallone a Pizarro e tira una rasoiata.Al 39’ del primo tempo espulsione di Tomovic per una presunta gomitata a El Shaarawy. Un abbaglio che ha accesso le tensioni del tifo viola.

Nella ripresa la partita sembra chiusa quando al 17’ Flamini su passaggio del solito Montolivo raddoppia. La Viola però non si dà per vinta e riapre la gara al 21’ quando Ljajc, dopo una serpentina in area, cade in terra per un contatto con Nocerino.Rigore e gol. Poi il secondo rigore concesso ai viola per uno sgambetto di De Sciglio su Cuadrado.

Gli ultimi 15 minuti sono una bolgia. Nella quale il Milan invoca due rigori.

(M.L.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa