Gioco
Pisa tutto cuore, espugnata Sorrento
I nerazzurri a un punto dal quinto posto: segna Gatto, pareggia Musetti ma decide Favasuli dal dischetto all’87’
SORRENTO. La gestione Pagliari continua a dare i suoi frutti. Dopo la vittoria di domenica scorsa contro il Frosinone ecco il meritato successo in quel di Sorrento. Il Pisa, quindi, resta ben ancorato alla zona play-off con serie probabilità di afferrarla anche perché la squadra sembra aver ritrovato la personalità gusta per dire la sua con autorevolezza e convinzione. A Sorrento il successo è arrivato nel finale, grazie ad un netto calcio di rigore ottenuto da Tulli per atterramento da parte di Nocentini dopo che l’arbitro ne aveva concesso un altro in precedenza, al 13’ st, poi... revocato per il ripensamento avuto ascoltando l’opinione del collaboratore di linea Fraschetti. Un evento per la verità non molto consueto sui nostri campi.
Ma tant’è: a quel punto il Pisa, che già su rigore era stato raggiunto da Musetti pochi minuti prima (molto dubbia la trattenuta di Suagher in area su spiovente da calcio d’angolo), credeva che la sua sorte fosse segnata sulla spartizione della posta che rappresentava pur sempre un risultato positivo, ma non certamente quello inseguito dalla pattuglia di Pagliari che è in caccia della miglior classifica possibile e quindi deve rincorrere vittorie e punti.
Quello visto a Sorrento è stato un Pisa (4-4-2 secondo il credo tattico di Pagliari) convincente sotto il profilo della strutturazione tattica, con le azzeccate mosse del tecnico che ha proposto Fondi sulla destra del quattro di centrocampo e Rizzo sulla sinistra, tenendo inizialmente fuori Buscè per garantirsi maggior dinamica e ritmo e poi trovare nell’esperienza dell’ex empolese la dote necessaria per pilotare e gestire la gara nel finale.
I nerazzurri hanno sfruttato il felicissimo avvio, grazie al gol di Gatto che ha loro permesso di artigliare subito il vantaggio, per provare a chiudere la gara nella prima frazione. Una frazione che il Pisa ha condotto giocando bene, con disinvolta sicurezza sfiorando più volte il raddoppio. Nella ripresa, però, la squadra di Pagliari ha dovuto far ricorso al carattere dopo aver subìto il pareggio dei campani e la loro reazione d’orgoglio. Una volta ripristinato l’equilibrio del risultato il Pisa ha cercato di riagganciare il successo senza demoralizzarsi, neppure dopo aver subito la beffa del rigore dato e tolto quasi in contemporanea. Il guizzo di Tulli, nel finale, che si è procurato il rigore grazie al quale è poi giunto il pesante successo cercato e fermamente voluto (nono centro dal dischetto di Favasuli su altrettanti penalty), è stato quindi il giusto sigillo di un comportamento collettivo da elogiare ed esaltare nella giusta maniera come la classifica sta fotografando.
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