Gioco
La Pro Livorno Sorgenti raggiunge la salvezza al Magnozzi
LIVORNO. La Pro Livorno Sorgenti conquista la salvezza in casa propria. Ieri pomeriggio, nella penultima di campionato, i livornesi si sono imposti per 3-2 sul Castelfiorentino. Pubblico delle...
LIVORNO. La Pro Livorno Sorgenti conquista la salvezza in casa propria. Ieri pomeriggio, nella penultima di campionato, i livornesi si sono imposti per 3-2 sul Castelfiorentino.
Pubblico delle grandi occasioni al Magnozzi, dove i labronici schierano pressoché la formazione tipo, con il rientrante Tempini nel reparto offensivo. Con schemi speculari, le due formazioni fanno gara vera e il pubblico segue con calore, colore. Perché questa è la partita che potrebbe valere la salvezza per la squadra di casa e il pubblico lo sa e non la lascia mai sola. Cori, applausi, incitamenti.
La prima vera chance cade al 16’, quando Tempini scappa via sulla sinistra, entra in area defilato e spara un sinistro che però l’estremo ospite Lisi respinge in corner con il piede. È il preludio all’azione che sblocca il punteggio, al minuto 17: Serretti si svela assist-man della gara e filtra una palla d’oro per Ercoli che, solo in area davanti a Lisi, non può sbagliare.
Tuttavia, l’1-0 dura appena una manciata di secondi, perché al 19’ c’è subito il pareggio del Castelfiorentino: corner dalla destra, testa di Kamberi e la porta di Sannino è violata. Non è un regolamento di conti, perché la Pls riprende subito a spingere e gli effetti si vedono. Al 27’ Serretti riceve palla spalle alla porta, scarica sull’accorrente Filippi, che libera un destro imprendibile quanto spettacolare: è 2-1.
Si va così all’intervallo perché i gialloblù non fanno più male, anzi accusano e ne risentono pure in avvio di ripresa, allorché i blaugrana accelerano e calano il tris. Prima ci prova Tempini, poi dal successivo corner nasce la deviazione vincente di Lambardi, classe ’94 subentrato a Filippi. Sgariglia sfiora il poker al 15’ di testa, mentre il Castello va in confusione e perde il timone del match, salvo ritrovarlo a cavallo della mezzora, quando Vannucci commette fallo in area ed è rigore, che Sciapi realizza al 31’.
Sul 3-2 il finale si fa più acceso, il Castelfiorentino chiude in 10 (espulso Carcione al 40’) ed esce a mani vuote.
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