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Indiani: non potevamo fare di più

Indiani: non potevamo fare di più

Cominciano a pesare i tanti acciacchi. «Peccato per la vittoria del Chieti...»

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PONTEDERA. Un po’ di dispiacere per un primo tempo in cattedra e un pareggio che, tutto sommato, non va di traverso. Il Pontedera mantiene a distanza l’Aprilia nello scontro diretto e guadagna un punto su L’Aquila. L’unica minaccia concreta per i granata si chiama Chieti, tornato alla carica grazie alla vittoria nel derby abruzzese e solitario al terzo posto. A 5 giornate dalla fine i punti di vantaggio sui teatini sono 6. «Il nostro risultato infatti è positivo – commenta l’allenatore Paolo Indiani - peccato per la vittoria del Chieti, che per noi è l’unico aspetto negativo visto che sono in vantaggio negli scontri diretti. Ma siamo sempre secondi con un buon margine, dobbiamo guardare avanti». Il Pontedera del primo tempo conforta il tecnico, che sperava di rientrare negli spogliatoi in vantaggio, dopo 45’ ben interpretati.

«Nel primo tempo meritavamo più noi, abbiamo giocato bene e fatto vedere buone cose, poi abbiamo preso il gol nella loro unica occasione». Tutt’altra musica nel secondo tempo. «Alla distanza non eravamo più in grado di fare niente – afferma - quando in squadra hai 5-6 elementi che non sono in condizione di giocare 90’ diventa difficile ed è giusto accontentarsi». Il Pontedera comincia a pagare dazio a infortuni e acciacchi vari in questo finale di campionato. «Sapevamo che avremmo fatto fatica nella ripresa. Abbiamo recuperato 4 giocatori in extremis: Carfora non ce l’ha neppure fatta a giocare per il problema alla caviglia, non era da rischiare, e neanche Di Noia, Gregorio, Ortolan, Regoli e Arrighini erano al meglio. D’altra parte è dura giocare sempre con 12-13 uomini dall’inizio dell’anno. Arrivati a questo punto bisogna fare i conti con i problemi fisici e sperare di stare meglio nelle prossime giornate. L’Aprilia poi è un avversario duro, ci ha concesso campo fino alla tre quarti ma ha pensato a coprirsi e a colpirci con le ripartenze. Nel primo tempo abbiamo fatto la partita, non meritavamo di finirlo in parità, oltre al gol di Regoli abbiamo avuto altre occasioni». Anche i laziali comunque hanno tirato i remi in barca nel secondo tempo. «Avevano paura di prendere un altro gol, mentre noi non eravamo più in grado di fare niente e piano piano la gara si è spenta».

Anche il tecnico dell’Aprilia Paolo Favaretto è soddisfatto. «Il Pontedera ci ha messo alle corde nel primo tempo, ma siamo stati bravi a reagire subito allo svantaggio. Per noi questo è un punto importante, ci permette di continuare la serie positiva e di mantenere un buon piazzamento nei playoff. Per il secondo posto la lotta è durissima, ma ancora aperta».

(L.L.)

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