Gioco
Galliani nel mirino dei tifosi
Una monetina ferisce un addetto rossonero. Renzi paciere
FIRENZE. Nel giorno in cui Diego Della Valle torna a vedere la partita a fianco del fratello Andrea, in una tribuna d’onore festosa per i fratelli Tod’s, l’ad del Milan Adriano Galliani finisce nel mirino del pubblico, lascia la sua poltrona e inveisce contro i tifosi viola. Un parapiglia in cui il sindaco Matteo Renzi si alza per fare da paciere mentre volano cartacce e monetine verso il dirigente rossonero. E un addetto alla sicurezza del Milan rimane seriamente ferito ad un occhio.
La gazzarra è esplosa dopo l’espulsione del viola Tomovic per un contatto con il rossonero El Shaarawy. La tribuna centrale ha contestato duramente Galliani. Che, rosso in volto, ha pronunciato qualche mala parola contro il pubblico. Un anziano tifoso ha perfino cercato di avvicinare l’ad del Milan all’uscita della tribuna: lo ha bloccato, a meno di un metro, un poliziotto delle scorte. Il tutto sotto gli occhi sbalorditi di un gruppetto di bambini, ospiti in tribuna due file sotto la bagarre.
Nel dopo-partita la Fiorentina, tramite il portavoce Gianfranco Teotino, ha chiesto scusa a Galliani, «dirigente che gode della nostra massima stima», e ha annunciato che saranno valutate foto e immagini. Ma Teotino ha anche accusato Galliani di «non aver contribuito a rasserenare gli animi; ha quasi bisticciato con un bambino...». Anche la questura sta visionando immagini e filmati, nonchè raccogliendo le relazioni dei propri dirigenti e funzionari . Intanto sono stati formalmente identificati un po’ di tifosi viola. E per due, pare quelli che volevano scavalcare il muretto separatore, sarebbe già pronto il Daspo.
(M.L.)
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