Il Tirreno

Livorno

Denis, El Tanque, asfalta l’Inter

Denis, El Tanque, asfalta l’Inter

Partita incredibile a San Siro: gli uomini di Stramaccioni avanti 3-1 riescono a perdere

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Partita folle a San Siro. Con due verdetti praticamente inequivocabili: l’Inter dice addio alla Champions League, l’Atalanta si garantisce la permanenza in A. È successo di tutto. Per oltre un’ora la formazione di Stramaccioni, che nel frattempo ha perso anche Cassano per infortunio, ha giocato bene e trovato tre gol, uno con Rocchi (giunto a quota 100), due con Alvarez (splendido il secondo) subito dopo il momentaneo pari di Bonaventura (gran partita). Poi si è spenta la luce, complice un rigore misterioso concesso da Gervasoni e trasformato da Denis. Lì è finita in pratica la partita dell’Inter ed è iniziato lo show di Denis, a segno altre due volte tra il 26’ e il 32’. Ultimi minuti tesissimi, con l’espulsione di Raimondi, l’incredibile errore a porta vuota di Ranocchia e la rissa da Far West avviata dalla lite tra Schelotto e Cigarini. Risultato: 4-3 per l’Atalanta, e buonanotte ai sogni di Grand’Europa di Moratti.

Con il rientro di Samuel, Stramaccioni si riaffida alla difesa a tre, rilanciando Cambiasso al fianco di Kovacic e Rocchi, con Cassano, vista l’assenza per infortunio di Palacio. Anche Colantuono, privo di Consigli e Lucchini, infoltisce il centrocampo e dietro piazza Scaloni con Stendardo e Canini. Bonaventura alle spalle di Denis, panchina per Livaja. Il primo tiro in porta, peraltro centrale, porta la firma di Guarin (punizione al 22’): bravo Polito a bloccare. L’Inter cresce, Guarin pesca Rocchi in area ma è decisiva la deviazione di Del Grosso in angolo; dal corner, Ranocchia salta bene senza inquadrare la porta. Replica Atalanta: Carmona dribbla facile Ranocchia, poi cerca di sorprendere Handanovic sul suo palo. Missione fallita. Al 32’ altra tegola sull’attacco di Stramaccioni: si fa male anche Cassano dopo un colpo di tacco, problema ai flessori per Fantantonio che deve cedere il posto ad Alvarez.

Sempre Inter. Percussione centrale di Kovacic, tocco del croato per Rocchi che si gira e, complice una deviazione, sfiora il palo. È solo l’antipasto del gol, il numero 100 in serie A, che Rocchi realizza al 43’: sul corner di Pereira, l’ex attaccante della Lazio anticipa Del Grosso e batte Polito, Inter in vantaggio. In apertura di ripresa l’Inter cerca di chiudere i conti ma manca in due occasioni l’ultimo passaggio. All’11’ arriva a sorpresa il pari dell’Atalanta: sul cross di Livaja, appena entrato, Samuel manca il colpo di testa e per Bonaventura è abbastanza semplice battere Handanovic in uscita disperata. Neanche sessanta secondi dopo Inter di nuovo avanti: contrasto sospetto tra Rocchi e Stendardo, Canini sbaglia l’appoggio a Polito e Alvarez ne approfitta anticipando il portiere e siglando il terzo gol di fila di testa. Guarin ci prova col destro, quindi Alvarez scatenato: al 16’ gran numero dell’argentino, che fa ammattire Stendardo con una serie di finte e col sinistro fredda Polito. È 3-1, ma non è finita, perché Gervasoni concede un rigore a dir poco dubbio all’Atalanta per un presunto mani di Samuel: dal dischetto Denis non sbaglia e riapre i giochi.

Al 26’ l’Atalanta completa la rimonta: Denis vince un paio di rimpalli, poi dall’interno dell’area fredda Handanovic, clamoroso 3-3. Non finisce qui. Al 32’ altro numero di Bonaventura, cross dentro per Denis che realizza un’incredibile tripletta e manda l’Atalanta in paradiso. Espulso Raimondi per un colpo a Schelotto, l’Inter cerca l’assalto finale, spreca l’impossibile con Ranocchia ma il risultato non cambia.

Poi esplode la rissa tra Schelotto e Cigarini, vecchie ruggini probabilmente, e l’Inter chiude nel peggiore dei modi questa incredibile serata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web