Gioco
Carrarese si sveglia tardi, solo un punto
Neppure un tiro in porta nel primo tempo, meglio con Malatesta e Merini nella ripresa ma nel finale l’Andria sfiora il colpo
CARRARA. Partiamo dal bicchiere mezzo pieno: con lo 0-0 contro l’Andria (il primo risultato “a occhiali” di questa tribolatissima stagione) la Carrarese non è più ultima in classifica, perché se anche formalmente siede sul gradino più basso insieme a Sorrento e Barletta, rispetto ai campani è già in vantaggio negli scontri diretti (e con il Barletta ha fatto 2-2 all’andata e rigiocherà in casa fra 20 giorni). E’ anche il secondo risultato utile consecutivo dopo il blitz di Gubbio e la seconda volta di fila in cui non prende gol. Insomma, meglio tardi che mai, a fatica la squadra azzurra non è più un colabrodo ed ha intatte le chance di evitare l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta.
La partita però è stata tutt’altro che brillante: la Carrarese in tutto il primo tempo non ha fatto un tiro in porta. Entrata in campo probabilmente un po’ troppo contratta, la squadra di Ivo Iaconi, schierata con il 4-1-4-1 che è un po’ il marchio di fabbrica del tecnico azzurro, per 45’ non ha mai messo Makinwa in grado di battere a rete, con Orlandi e Mancuso lontanissimi dall’area. In mezzo al campo Corrent giù di corda, e un Ciciretti impalpabile hanno proposto poco, con Pestrin occupato a fare da interdittore, e Vannucci sempre dietro. Insomma, un tempo in cui l’Andria l’ha fatta da padrone, pur senza rendersi particolarmente pericoloso.
A inizio ripresa, al 6’, finalmente, dentro Malatesta per Corrent ad affiancare Makinwa, e un 4-4-2 più alto e aggressivo; la Carrarese ha iniziato ad attaccare con una certa continuità, rischiando magari qualcosa, ma se non altro ha messo pressione alla retroguardia dei pugliesi. Mancuso in scivolata, poi Ciciretti, tre volte Malatesta e di nuovo, e soprattutto Mancuso (la chance più ghiotta, davanti alla porta, con pallone messo alto) hanno avuto l’opportunità di segnare. Determinante anche l’ingresso di Merini, più pimpante di un Makinwa senz’altro sufficiente ma non certo con gli occhi di tigre. A tempo scaduto l’Andria ha sfiorato il colpaccio, ma sarebbe stata una beffa immeritata. A quattro giornate dalla fine, la Carrarese può ancora salvare la stagione, l’obiettivo primario è evitare la retrocessione diretta; lo abbiamo già detto e lo ripetiamo, mister Iaconi deve individuare quali giocatori gli possono dare le migliori risposte dal punto di vista sia dell’affidabilità tecnica che del carattere, della voglia. Da Malatesta sono arrivate risposte importanti, Merini si sapeva che ci tiene tantissimo, il Makinwa visto ieri è apparso poco combattente ma sicuramente non lo ha aiutato giocare da solo contro tutti per 50 minuti. Domenica a Catanzaro per uscire indenni servirà qualcosa di più e di meglio soprattutto rispetto al primo tempo incolore.
Massimo Braglia
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