Gioco
Alvini: «Una grande giornata di sport»
Il tecnico neroverde non vuol parlare di Lega Pro. L’amarezza di mister Innocenti
Le bandiere neroverdi sventolano, quelle rossonere sono ammainate. Il sogno promozione della Lucchese svanisce sul piccolo campo sportivo Leporaia di Ponte a Egola con l’umiliazione degli oltre 300 supporters locali che invitano i quasi 600 tifosi ospiti a tornarsene a casa. Sarà per l’anno prossimo. Adesso sono loro a far festa e a credere alla storica impresa: una frazione di 9000 anime che approda al calcio professionistico dopo 56 anni di storia. Il guru del Tuttocuoio ha un nome e un cognome: Massimiliano Alvini, modesto difensore del Fucecchio negli anni Ottanta, da 6 stagioni alla guida dei neroverdi. La sua squadra gioca il miglior calcio della serie D. Era nel listino del ds rossonero Bruno Russo tra i possibili allenatori della Lucchese. Ma la storia è andata diversamente. E adesso Alvini, osannato da tutti, è a un passo dalla gloria. «Nessuno ci ha mai regalato nulla - attacca il trainer del Tuttocuoio - ma è dall’inizio dell’anno che giochiamo bene. Abbiamo sbagliato due partite in tutta la stagione (a Pavullo e in casa con il Fidenza) e meritiamo il primo posto. La promozione? Domenica a Forcoli ci aspetta una battaglia. Soltanto se supereremo quello scoglio possiamo iniziare a pensarci». Fa il pompiere Alvini, ma sa bene che questo campionato possono perderlo soltanto i neroverdi: «La Massese ha un calendario più facile - obietta l’allenatore - e comunque noi dobbiamo proseguire con questo modo di stare in campo pensando sempre a costruire e a fare la partita». Sulla storica vittoria contro la Lucchese il tecnico fornisce la sua spiegazione: «Nel primo tempo il vento ha condizionato la gara. Noi avevamo studiato la Lucchese e li abbiamo aspettati restando abbottonati. Nella ripresa siamo subito partiti forte. Venti minuti tambureggianti che li hanno storditi. Sono rimasto sbalordito dall’esodo dei tifosi davvero encomiabili. Meriterebbero altri palcoscenici. È stata una bella gara, corretta e con una cornice di pubblico mai vista da queste parti. Una giornata che riconcilia con lo sport. Il mio augurio è che Lucchese e Tuttocuoio si possano ritrovare insieme in Lega Pro».
Amareggiato il tecnico Duccio Innocenti sconfitto dopo 14 risultati utili consecutivi: «Mi dispiace per tutti gli sportivi che ci avevano seguito e cullavano il sogno di riacciuffare la capolista. Dopo un bel primo tempo ci ho creduto e negli spogliatoi ho incitato i ragazzi. Purtroppo nella ripresa ci siamo smarriti. Non capisco cosa sia accaduto. Campionato chiuso? Cercheremo di fare più punti possibile, ma non siamo più padroni del nostro destino. Concentriamoci con la Pistoiese, poi si vedra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
