Il Tirreno

Livorno

A bordo campo c’è il valzer delle valigette

Più di una squadra confonde o dimentica i documenti per preparare la nota. Intanto il Cenaia vola

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Due valigette, una identica all’altra, sono le protagoniste di questa giornata del girone C di Promozione. Una giornata in cui il Cenaia piega un gran bel Picchi e si porta a tre punti di vantaggio sulla Cuoiopelli, sconfitta per 1-0 sul campo della Real Cerretese. Proprio a Cerreto Guidi, però, è andato in scena il giallo delle valigette che, c’è da scommetterci, genererà non poche polemiche fino alla fine del campionato. I dirigenti della Cuoiopelli, infatti, in mattinata preparano i documenti per la gara del pomeriggio, ritirano la valigetta dagli uffici e si recano in quel di Cerreto. Pranzo tranquillo, squadra che si prepara negli spogliatoi e ne esce per effettuare il riscaldamento. Sono le 15 e i dirigenti dei biancorossi aprono la famosa valigetta per preparare la nota di gara, scoprendo di aver commesso un grave errore. I documenti e i cartellini non sono dei giocatori della prima squadra ma quelli della formazione juniores.

Prontamente avvisato il direttore di gara, i dirigenti della Cuoiopelli si catapultano a Santa Croce sull’Arno, andata e ritorno quasi a tempo di record, ma la gara inizia comunque con circa 20’ di ritardo. Nel frattempo molte (non tutte) delle altre sfide iniziano tutte alle 15.30, come da programma. Il Cenaia si porta in vantaggio con Fiocco e, nonostante resti in dieci per il cartellino rosso sventolato sotto gli occhi a Menciassi, raddoppia con una punizione magistrale di Athos Ferretti.

Ferretti che prosegue il duello dei cannonieri con Di Candia, bomber che ieri non è sceso in campo. La sua Cuoiopelli se ne è accorta, venendo sconfitta per 1-0 da una Cerretese praticamente salva. Un dubbio, però, resta sul giallo delle due valigette, pare una identica all’altra, scambiate e che, ufficialmente, hanno provocato il ritardo. Una sindrome, quella del “mi sono dimenticato il documento” o “della valigetta confusa” che, quando il campionato volge alla fine, sembra colpire tante squadre. Ieri, non a caso, anche a Gracciano e a Certaldo si è iniziato in ritardo per la stessa sindrome.

A voler pensare male a volte ci si prende, ma la federazione da questo punto di vista potrebbe agire in due modi. Il primo è quello di impedire ritardi superiori ai 5’ per motivi di questo genere, pena la perdita della gara a chi si dimostrasse responsabile. Secondo dovrebbe rendere ufficiali i contratti (e relativi rimborsi spese) nei dilettanti, in modo da premiare le società che mantengono gli impegni economici con i propri giocatori, evitando il rischio di partite “aggiustate” per interessi economici.

Alessandfro Bientinesi

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