Il Tirreno

Livorno

«Servirà equilibrio, loro si chiuderanno»

di Gianni Tacchi
«Servirà equilibrio, loro si chiuderanno»

La ricetta di Nicola: dovremo affondare al momento giusto

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LIVORNO. Esiste un proverbio che racchiude la filosofia del saggio Davide Nicola. Quale? «La pazienza è la virtù dei forti». Sì, quella pazienza richiesta dal tecnico amaranto ai suoi ragazzi fin da inizio stagione, necessaria anche e soprattutto nelle ultime 8 uscite. A partire dalla sfida interna di oggi con l’Ascoli, «che quasi sicuramente si presenterà al Picchi molto coperto – spiega Nicola – ma allo stesso tempo cercherà di sorprenderci. Noi dovremo esser bravi a capire quando spingere e quando rallentare, cercando di mantenere il giusto equilibrio. Insomma, dovremo essere pazienti». I marchigiani saranno privi di quattro elementi, tutti squalificati: il difensore Pasqualini, il centrocampista Russo e soprattutto gli attaccanti titolari Zaza e Feczesin, «due terminali offensivi fondamentali per il loro gioco – confessa Nicola – soprattutto il primo, uno dei 4-5 bomber più interessanti di questa serie B. Giocherà Soncin, la classica vecchia volpe conosce benissimo la categoria. I tifosi? Hanno sempre dato una grossa mano alla squadra, ma noi speriamo di vedere un pubblico più numeroso. Verona ed Empoli? Dobbiamo pensare ai nostri impegni, ci sono ancora 24 punti a disposizione. Soltanto a 3 gare dalla fine daremo importanza anche ai risultati delle altre».

Nicola recupera Fiorillo e Schiattarella, che però probabilmente partiranno dalla panchina: «Sono due situazioni da valutare» chiarisce il tecnico, che prepara le carte Mazzoni e Salviato. E in questo rush finale chiede aiuto a Cellerino e Dell’Agnello: «Gli elementi che giocano meno diventano determinanti in certe fasi di una stagione. Il valore di un calciatore si vede proprio in questi momenti. Cellerino e Dell’Agnello hanno qualità, ma sanno che non è facile trovare spazio in un reparto come il nostro. Dove ci sono Paulinho, Dionisi e anche Belingheri, che consideriamo una punta».

E proprio questo terzetto offensivo, insieme a Siligardi, è al centro di mille voci di mercato: «Se gli occhi sono puntati sui nostri attaccanti significa che hanno dimostrato le loro qualità, anche a livello di atteggiamento». Morosini con noi. Domenica 14 sarà il primo anniversario della tragica scomparsa di Piermario Morosini: in programma una cerimonia allo stadio, durante la quale la gradinata verrà intitolata allo sfortunato centrocampista. «Capire il peso di questa tragedia all’interno del gruppo – chiude Nicola – è stato uno dei miei primi pensieri. Ma nel corso dei mesi la società si è mossa bene e la squadra ha ricevuto ulteriore spinta. Non abbiamo mai parlato a sproposito di Piermario, che è sempre con noi».

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