Il Tirreno

Livorno

«Vai Livorno, è la tua grande occasione»

di Fabrizio Pucci

Aldo Agroppi scatenato: «Con Siligardi eravamo già in A ma possiamo farcela. Battiamo l’Ascoli e voglio un gol di Luci»

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LIVORNO. Aldo come si presenta il Livorno alla volata finale?

«In ottime condizioni anche se l'assenza di Siligardi pesa. Se Luca non si fosse fatto male il Livorno sarebbe già in serie A. I suoi gol mancano. E i gol significano vittorie. Peccato davvero anche se il gruppo ha sopperito alla grande alla mancanza del suo giocatore più importante. Ecco, la forza degli amaranto sta proprio qui: quando qualcuno ha marcato visita gli altri hanno dato qualcosa in più e le difficoltà sono state mascherate».

Siligardi out, ma in compenso ci sono gli altri a segnare. Insomma, il Livorno c'è.

«“Certo. Luca sarebbe arrivato a 20 gol, ma quando davanti hai Paulinho e Dionisi stai bene lo stesso. E poi c'è Belingheri che io considero un ottimo trequartista. Ha segnato tanto ed è tornato ai livelli di rendimento di Ascoli. Segnano poco gli altri: i difensori puri e i centrocampisti. Il mio cruccio è Luci».

Hai un debole per Andrea che è tuo parente...

«Certo, ma non fa mai gol. Ne ha fatto uno un paio d'anni fa al mio Torino. Incredibile! Aspetto che segni perché così suo padre, che ha una pescheria, mi porta l'aragosta. Quando gioca bene mi regala il fritto, che è perfetto, ma l'aragosta è un'altra cosa».

Al di là di questa disavventura... il Livorno può centrare la promozione ?

«Sì. Penso che possiamo andare in serie A. Anzi. Bisogna andarci perché questa è una buona occasione che non dobbiamo lasciarci sfuggire. La squadra mi piace, ha personalità, gioca bene, sa quello che vuole. Ha fatto una bella corsa e ha conquistato tanti punti e forse ne meriterebbe anche qualcuno in più. A Verona conquistò un punto pesante dopo una prestazione di spessore. Sono fiducioso».

Hai menzionato il Verona. Per la verità neanche l'Empoli si arrende...

«Sì, gli avversari non mancano. Gli azzurri sono ancora abbastanza vicini in chiave playoff. Per questo d'ora in poi il Livorno non deve più perdere punti. Sarà una lotta dura fino all'ultima giornata ma si potrebbe anche evitare i playoff».

Arriva l'Ascoli per la classica partita in cui abbiamo tutto da perdere. Come dobbiamo affrontare i marchigiani?

«Ci dobbiamo affidare alla logica. Quella è tutta dalla parte del Livorno. Gli amaranto sono più forti, stanno bene, hanno entusiasmo e sono in salute».

Tutto vero, ma la logica nel calcio lascia il tempo che trova...

«È proprio questo il problema: il pallone non rimbalza mai nello stesso modo. Purtroppo per gli amaranto il fattore ambientale, con appena 5000 tifosi presenti, non conta più. Il fatto di giocare nel nostro stadio, però, dovrebbe garantirci comunque una spinta in più».

A loro mancheranno le punte Zaza e Feczesin.

«Se fossi il presidente dell'Ascoli martedì sera avrei fatto tornare Zaza a piedi da Crotone e gli avrei fatto una bella multa e non solo per il taglio di capelli imbarazzante. Ma vi rendete conto? Questi sono in lotta per la salvezza e lui si fa espellere alla fine della partita! Aveva proprio ragione Boskov quando diceva che “testa di giocatori è buona solo per portare cappello”. E' chiaro che l'Ascoli sarà in difficoltà. Ma il Livorno non deve pensare a queste cose: deve rimanere concentrato. È questa l'arma per portare a casa i tre punti».

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